martedì 9 agosto 2016

Summertime food & dintorni

CIAOOOO !!!!!
Al momento le mie vacanze sono finite, ma non perdiamo la speranza forse più avanti riuscirò a prendere qualche altro giorno di leggerezza e lontananza dal lavoro :-)

Qui fa sempre caldo e per me l'estate è periodo di super mega gigantesche insalatone di pasta perché alcune volte davvero non si sa cosa mangiare. Libero sfogo alla fantasia e agli abbinamenti, spesso in dispensa si trovano ingredienti che non sapevamo di avere, ma basta qualche ora nel frigo per farli diventare parte integrante della nostra insalata.
La mia proposta è pasta fredda con rucola, pomodorini, feta. Un filo d'olio d'oliva e origano. Nient'altro.



E se poi ne avanza, sempre se, il giorno dopo è perfetta per la lunch box da portare al lavoro!
C'è chi fa i dolci nel barattolo io ci metto da sempre le insalate di pasta, in pratica quando li chiamavo erroneamente "avanzi della sera prima" stavo già facendo qualcosa di molto fession senza saperlo ;-)




Buon proseguimento d'estate, spero di arrivare presto con altri aggiornamenti, perché anche se il tempo scarseggia sempre, io continuo a cucinare, creare, leggere e studiare...ho già qualcosa work in progress non so se si trasformerà nel prossimo post o in quello subito dopo vedremo.

Vi piace la nuova intestazione del blog con tutti i disegni tipo doodle? Non è ancora esattamente come la vorrei io (la vorrei centrata, vorrei cambiare impostazioni al blog ecc), il tempo è davvero scarso e per fare le cosine fatte bene avrei bisogno di giornate da 36 ore comprese quelle per dormire almeno otto ore a notte.
Se vi và lasciate un commento un suggerimento o un saluto o passate a trovarmi su Instagram (katia_kat76) mi fa sempre piacere!!!



A presto, Kat

Uno dei miei promemoria preferiti !!!!!!!







lunedì 4 luglio 2016

Summertime and the livin is easy...

Anche quest'estate sembrerebbe arrivata, a singhiozzi e con della calma ma ahimè il clima è cambiato. Ma qualcuno ha idea del clima che abbiamo a Bologna? Si può riassumere in una parola, umido, e potevo usare ben altri aggettivi...
Ora io mi son sempre chiesta se il fatto di essere nata a febbraio, quindi in pieno inverno, abbia inciso inevitabilmente sui miei gusti in fatto di stagioni facendomi preferire il freddo al caldo. Non sò ma certo è che a ben pensarci, in inverno quando hai freddo ti puoi coprire e avvolgere in deliziose sciarpe di lana e se hai caldo puoi togliere gli strati extra, spegnere il riscaldamento e via dicendo. Ma se durante una giornata di lavoro in piena estate con il 100% di umidità una persona è già in canottiera e pantaloncini cosa potrà mai togliersi???... Per non parlare della mia testa, in inverno è più reattiva, ho voglia di fare, brigare, disfare. Adesso invece abbiamo giornate altalenanti con caldi africani che mi fanno sentire stanca già di prima mattina, in pratica voglia di fare zero!

Poi c'è una cosa che mi fa uscire matta e che puntualmente noto: l'incoerenza cronica delle persone tanto per cambiare. Passano tutto l'inverno a lamentarsi del freddo, della pioggia, del brutto tempo, facendo di nascosto danze propiziatorie che arrivi presto il sole, poi quando arrivano i primi caldi è la fine. Sbuffano e si trascinano come dei bradipi alla ricerca di un pò di fresco. Sono i primi che vanno alla ricerca affannosa (perchè l'afa specialmente a Bologna quando arriva, arriva) del ventilatore o condizionatore di ultima generazione che garantisca loro temperature quasi polari in casa.
"Ma siete normali??!??!!!!" 

Altra categoria di personaggi sono gli incoerenti presuntuosi che oltre a comportarsi come sopra, se solo si tenta di far notare che erano loro a volere il caldo, rispondono per le rime qualcosa del tipo " no, no io preferisco l'inverno, sono gli altri che lo dicono!!!" 

Inutile certe cose non cambieranno mai, santa incoerenza! E in tutto questo caos di persone che vogliono una cosa e ne dicono un'altra, io vorrei collocarmi tra gli amanti delle temperature fresche sempre, del vestirsi a strati, del mangiare un piatto di lasagne calde fumanti [meglio di un'insalatona!] ma di avere a disposizione la frutta di stagione estiva, possibilmente a km zero che va tanto di moda :-)



Per restare a tema summertime anche col cibo vi propongo uno dei miei sughetti preferiti della stagione, pochissimi ingredienti e non si deve neanche accendere il fuoco. Il mio mai senza cipolla di Tropea, pomodorini, basilico e olio d'oliva; tutto nel bicchierone del mixer e via, pronto per condire due spaghetti!



Buona serata and take it easy ... dimenticavo Happy 4th of July to all my friends!
A presto Kat



domenica 5 giugno 2016

Travel in Spain: Palma de Mallorca





Con questa settimana mallorchina, lontana dal lavoro e dalla routine, mi piacerebbe pensare che inizia così la nostra estate 2016! Dopo Barcellona e Valencia lo scorso anno, abbiamo deciso di ritornare in Spagna perché detto fra noi, "a noi ci piace proprio!".
Poi è comodo arrivare grazie ai collegamenti Ryanair su Bologna e ai costi contenuti che permettono una vacanza o un week end in più ogni tanto. Ma torniamo alle cose più futili si fa per dire: in Spagna si sta bene, poco più di un'ora di volo e il clima cambia, l'umidità sparisce, il cielo è azzurro e si fa notare senza problemi, così come la simpatia delle persone. Ultimo ma non ultimo vogliamo parlare della cucina?!? Che dire, o noi siamo particolarmente fortunati o si mangia davvero bene, ma sono più per la seconda opzione.
Insomma non ci sono scuse che reggono, o cavilli da scovare, le vacanze in Spagne noi le approviamo alla grande! "Vale??!" (è chiaro??!)







Al nostro arrivo ci siamo diretti subito verso i bus che ci avrebbero portati in centro a Palma e poi verso il nostro albergo che rimaneva in linea d'aria esattamente dall'altra parte. Dopo una decina di minuti di strada si inizia a intravvedere il centro storico con la bellissima cattedrale affacciata sul mare, uno spettacolo; un veloce cambio di linea ci porta finalmente all'albergo nella zona di Cala Major. Anche questa volta la prenotazione fatta su Booking.com si rivela un'ottima scelta.
Sei giorni all'insegna di relax, mare, di una città piccola ma non piccolissima da scoprire; palazzi che ricordano lo stile di Gaudì, a tratti arabeggianti, una Rambla che sà di Barcellona e negozi, locali e chi più ne ha più ne metta. Per le nostre cene ci siamo affidati al mitico Tripadvisor: senza alcun dubbio il mio consiglio ricade su La Parada del Mar, una meraviglia per il palato, si sceglie il pesce e loro lo cucinano grigliato o fritto. Pura delizia, prezzi in media sui venti euro a testa con bevande. Altro locale che consiglio è il Marsim Bistrobarante che propone una cucina alternativa, ma adatta a tutti, hamburger particolari e non, si fa prima a provare che raccontare!


Il clima piacevole a tratti ventoso ci ha regalato delle temperature tra i 25 e i 28 gradi con tramonti lunghissimi da farci godere ogni momento passato su quest'isola.
Maiorca è stata davvero una rivelazione!!!



Alla prossima Kat


domenica 22 maggio 2016

Crostata lemon curd e fragole





Era tanto che avevo voglia di provare la lemon curd, tanta curiosità e voglia di assaggiare qualcosa di nuovo e diverso. Fino al giorno prima la immaginavo come una marmellata. Una volta aperto il barattolo mi sono resa conto subito che la consistenza è più vicina ad una crema, cremosa, liscia e limonosa. Se il limone non è tra i vostri gusti, lasciate stare, dolce sì ma aspra allo stesso tempo. Poi tra l'apertura del vasetto e l'averci infilato dentro un cucchiaino per la prova assaggio il passo è stato breve!
Non avevo ancora le idee chiare su come volevo usarla, di sicuro volevo abbinarla alle fragole, sarà stata l'ispirazione del momento, sarà che avevo un vago ricordo di una ricetta vista dalla "mia amica" Martha Stewart, ho srotolato la pasta frolla che avevo in frigo e vai di crostata!

Una ventina di minuti e finalmente un dolce usciva dal forno, nella sua semplicità il profumo di fragola e limone invadeva la casa e il mio umore un po' basso degli ultimi tempi si è risollevato.
Colore, profumo, cose semplici, la magia del forno, cosa aggiungere?...Ai miei ospiti per cena è piaciuta, io mi sono sentita bene...devo ripetere a breve ho mezzo vasetto da finire!!!

Ingredienti:
1 rotolo di pasta frolla
mezzo vasetto di lemon curd
10 fragole

Farcire la base della pasta frolla con generose cucchiaiate di lemon curd quindi tagliare le fragole a pezzi e spargerle sopra; in forno preriscaldato ventilato per 15 minuti a 180°

Cosa aggiungere? Di una semplicità estrema, un pò mi vergogno per questo dolce "semi handmade" anche perchè ho solo assemblato ingredienti ;-P




Un abbraccio al profumo di fragole, Kat







mercoledì 27 aprile 2016

Un pò di me, del blog e un'idea fissa





Forse sono in vena di cambiamenti, forse è da un pò che sono lì nascosti in attesa... Qualcosa vuole venire fuori, ho voglia di mettermi in gioco. Lavoro su me stessa da un pò di tempo: leggo, mi informo, cerco di capire come muovermi. Sembra facile ma non è così, le cose fatte bene richiedono impegno, è vero. 
Avere un lavoro impegnativo complica e rallenta, ma pazienza.
Ma di cosa vi stò parlando?
Vorrei tirare fuori dal cassetto un sogno ovvero vorrei far conoscere le cose che creo, organizzarle e creare il mio piccolo o grande business. Magari se penso in grande qualcosa combino?!? ;-)

Punto 1 -  ho voglia di far crescere il mio blog, di usare Americanpie&dintorni per identificare qualcos'altro che non sia solo un "contenitore di post".
Punto 2 - Americanpie&dintorni non è qualcosa di fermo lì sul web, mi ricorda costantemente di cambiamenti intrapresi negli ultimi anni, di momenti che ho condiviso, nuovi incontri fatti sia on line che dal vivo. Dell'amore per il cibo e della voglia di fare e creare; della riscoperta di quel lato creativo, sempre presente in me ma che fino a qualche anno fa ho tenuto nascosto dietro altre priorità.




Poi un giorno mi è capitato di scoprire un passatempo creativo, e lì si è aperto un mondo. Improvvisamente la casa si riempie di cotone e di filati colorati di diversa natura, riviste, fotocopie ma sopratutto video tutorial in inglese (ottimo posso unire la mia passione per questa lingua e imparare qualcos'altro!!).
Mille idee hanno iniziato ad affollarmi la testa. 
"Più fai e più ci si impratichisce", proprio come preparare una ciambella!!!
Per farla breve, in questi mesi tra ferri e uncinetti, ho sempre un lavoro che mi aspetta di fianco al divano :-) 



E' già tempo di andare, alla prossima e vi dirò come ho deciso di proseguire :-)
Baci Kat


 

lunedì 11 aprile 2016

Merluzzo ma in origine doveva essere baccalà

Mi stò rendendo conto che si cerca di mangiare sempre più in modo sano e salutare. All'inizio mi sembrava quasi una moda, o meglio un modo per accomunarsi agli altri "lo fanno tutti...", poi mi sono resa conto da consumatrice seriale di insalate e verdure che, fare un pochino di attenzione fa bene e alla fine non si rinuncia proprio a niente. Anche perchè un dolcino o qualcosa di sfizioso ogni tanto ci vuole diciamocelo ecchè!!!

Quindi va da sè che sfogliando il libro "La mia cucina italiana" di quel bel giovane di Marco Bianchi, mi è venuta una gran fame (tanto per cambiare)! Che le ricette siano divise per regione è una di quelle cose per me poco rilevanti, che invece sotto le ricette si possano trovare consigli e suggerimenti, nonchè i benefici degli ingredienti utilizzati da un punto di vista organico l'ho trovato particolarmente interessante.


  La ricetta originale è quella del baccalà alla fiorentina, ma non avendolo trovato dalla mia pescheria di fiducia ho optato per filetti di merluzzo.
Pesciolino a parte, gli ingredienti sono quelli del libro, una volta tanto mi attengo fedelmente alla ricetta :-P

Cosa ci serve? Per 2 persone ho usato: 300 g di pomodori (questi in foto i pizzutelli, buoni ma davvero tanto), mezza cipolla bianca, uno spicchio d'aglio, 400 g di merluzzo pulito, prezzemolo, olio d'oliva, sale e pepe.

Prima cosa si fa un bel trito con aglio e cipolla, per fare amicizia, con un filino d'olio poi si aggiungono i pomodori tagliati a pezzetti, un pò di sale e una generosa macinata di pepe. Dopo un qualche minuto ho fatto spazio nel tegame e ho aggiunto il merluzzo, ho coperto e ho lasciato cuocere per una decina di minuti. La cottura originale prevedeva di cuocere il pesce in una padella antiaderente a parte e poi unire la salsa.
A fine cottura una spolverata di prezzemolo fresco e ...fine! Che dire, decisamente gustoso.










A noi è piaciuto, è un piatto semplice e veloce; la cipolla col pesce non l'avevo mai provata, ma ha il suo perchè. Il libro è interessante per chi è alla ricerca di ricette un pò rivisitate e qualche idea in più.

Alla prossima Kat




martedì 15 marzo 2016

Carpigiani: Discovering gelato

Ciao a tutti!! Sono qui per condividere con voi o con chi passerà da qui la mia entusiasmante esperienza di sabato alla Carpigiani Gelati.
Essere una bolognese doc, amare il gelato e avere la possibilità grazie ad un invito di poter partecipare ad una visita a questa azienda leader mondiale nel settore, e per di più della mia zona è stato davvero stupendo!



Diversi foodblogger all'appello compresa la sottoscritta accolti dalle organizzatrici dell'incontro e in un attimo ci ritroviamo in questo spazio industriale bianco, pulito ed essenziale dove si snoda la storia del gelato; uno spazio dove la storia  e la tecnologia del gelato artigianale, si fondono insieme alla cultura e agli strumenti che nel corso del tempo arrivano fino ai nostri giorni facendoci scoprire sia il gelato nella sua forma più genuina, sia l'antico mestiere  del maestro gelatiere.

Poi detto fra noi, ma c'è qualcuno a cui il gelato non piace??? Mah, a me non viene in mente nessuno. Insomma qualcuno preferisce i dolci, altri il salato; c'è chi ama il caffè, chi proprio non lo beve. Ognuno ha i suoi gusti ma il gelato piace a tutti, non c'è storia punto. Deve essere buono con la B maiuscola, cremoso, sano, saporito, tradizionale ma originale al tempo stesso. Quello che abbiamo scoperto facendo visita alla Carpigiani è che il gelato artigianale è un alimento assolutamente sano, prodotto con ingredienti semplici e ben equilibrati  che lo rendono molto diverso dai prodotti industriali.









E dopo un pò di storia e di teoria eravamo tutti pronti per testare con le nostre mani l'arte della preparazione del gelato o come correttamente si dice la mantecatura del gelato....e la gelateria bè sarei rimasta lì molto volentieri, anzi tutti saremmo rimasti, corrotti da assaggini vari è scappata anche una golosa merenda. Dire di no, pressochè impossibile!

Passando poi "dall'altra parte" ovvero nel laboratorio, la frenesia di preparare il nostro primo sorbetto è salita alle stelle: frutta, acqua, zuccheri e la magia nel giro di una mezz'oretta ha preso vita. Sorbetto di frutta SEMPRE!!! ...Mangiato appena fatto poi, mi sembrava di non aver mai mangiato un gelato, di una bontà estrema, raccontarlo rende poco è una di quelle esperienze sensoriali da provare!



Un pomeriggio passato davvero in fretta, inebriati dal profumo della frutta e del gelato una foto di rito prima dei saluti, alla prossima!


 
Discovering Gelato
Ciblogger
 
Baci Kat