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giovedì 22 aprile 2010

Rustiche idee...

Bene altro giro altro regalo, sono di nuovo qui con crescenta e pizza. Questo e' proprio un periodo all'insegna del salato, mi succedeva la stessa cosa quando abitavo a Bologna: la primavera e' sinonimo di torte salate & company. 
La motivazione e' abbastanza semplice, anzi direi scontata: sono irrimediabilmente stagionale, quindi sia l'umore che la cucina (e l'armadio!) risentono fortemente del periodo. E' piu' forte di me!
Di solito la linea di confine e' l'inizio di aprile, quando si scatena la voglia di fare pic-nic, gite, mangiate all'aria aperta; certo piu' delle volte il clima e' davvero infame, ci fa credere che il bel tempo e' arrivato poi ci prende in contropiede e ci costringe a week end in casa causa pioggia e temporali.


Ma non importa, se il tempo due settimane fa era cosi' sono dell'idea  che l'atteggiamento dev'essere quello di pensare "siamo in primavera comportiamoci di conseguenza!!!". 
Per fortuna il tempo si e' dato una calmata e il sole ha preso il comando, era ora...
...quindi mi sembra il caso di festeggiare con qualcosa di allegro e colorato, dal sapore mediterraneo e senza troppe pretese.


Pizza pomodorini, mozzarella e origano (patriottica direi...!!!)

Crescenta all'olio


Frittata di spaghetti: Paolo's creation


Un appunto per i passanti: per  la frittata ho usato spaghetti in bianco riciclati dalla sera prima, con due uova, sale, pepe e grana; conviene usare un contenitore capiente per mescolare tutto e versare poi su una padella antiaderente e far cuocere bene entrambi i lati, poi si taglia a spicchi. La pizza e' fatta "a occhio", comunque le dosi si trovano ovunque, per la crescenta vi rimando QUI

Alla fine, per  un motivo o per l'altro di pic-nic neanche l'ombra, ma abbiamo rimediato con qualche cena sul divano davanti alla tv.

giovedì 8 aprile 2010

Se non c'era bisognava inventarla

A Bologna, come sicuramente in altre citta', abbiamo un'usanza spettacolare: la sera, forse e' meglio parlare di notte o mattina prestissimo, prima di rientrare a casa e di crollare nel letto e' una tappa obbligata fermarsi dal furner
Cosa potra' mai essere se non il nostro fornaio, quello notturno e di fiducia, che anche se stai tornando a casa dal mare e mancano 50 km, gia' progettiamo di fermarci a mangiare le peggio cose. Che spettacolo!!! 
Ma il punto e', ci si ferma a prescindere da dove si e' trascorsi la sera: a bere in compagnia, al cinema o a ballare non fa differenza, anche la scusa di portare a casa la colazione per la domenica mattina non regge. Ci si ferma e basta, il venerdi' o il sabato sera dalle 23 in poi  il popolo notturno a Bologna ha il suo furner. Un trancio di pizza o di crescenta (sbagliato chiamarla focaccia in presenza di un bolognese!), un cornetto dolce o qualsiasi altra cosa e' perfetta, i piu' audaci e allenati mangiano prima il salato e poi il dolce. Il tutto condito da chiacchere tra un morso e l'altro, davanti alla vetrina del negozio, in macchina (e quando hai una Smart diventa interessante evitare che pezzetti di pizza trabordanti di pomodoro colino) o seduti alla fermata dell'autobus. Il mio fornaio di riferimento e' in Santa Viola, proprio sulla via Emilia, all'incrocio con via Battindarno, e la mia merenda in cima alla top ten e' la treccia dolce con lo zucchero sopra. Cosi' buona che ne ho sempre comprate due, la seconda era per il giorno dopo e tornavi a casa in pace con il mondo.


Com'e' che queste cose mi mancano tremendamente?...Anche difronte al cibo scatta la mia vena romantica, o come direbbe Vasco, inguaribile romantica...
Forse perche' qua la cosa piu' simile al pane e' il filone francese o il pane in cassetta, dall'aspetto plastificato e gommoso, che proprio non invoglia un gran che'.
Cosi' ho preso al volo la palla, ho preso la farina e il lievito e ho iniziato ad impastare! 

Questo e' quello che e' saltato fuori, dopo un'ora di lievitazione...



...pronto, sfornato e assaggiato!!!



Come vi sembra?...A me spettacolare, e' un vero peccato che non si possa sentire il profumino, per dieci minuti mi sono sentita ipnotizzata dall'odore e al primo morso le papille gustative si sono risvegliate. Che delirio! 
La prossima volta che organizzo un aperitivo a casa dovro' assolutamente ricordarmi di farlo, intanto me lo vado a mangiare comoda comoda sul divano...


Gli ingredienti eccoli qui:
250 g farina
12 g lievito di birra
1 cucchiaio d' olio d'oliva
200 ml d'acqua
un pizzico di sale e uno di zucchero
qualcosa per la farcitura, io ho usato 60 g di salame


Mettere la farina su un piano o in un contenitore dove si possa impastarla; sciogliere il lievito in acqua tiepida con un pizzico di zucchero e versarlo nella farina, unire l'olio, il sale e il salame tagliato a cubetti. Poi impastare e impastare fino a che si forma una palla, fargli una croce sopra e lasciarla riposare al coperto, tipo dentro al microonde o al forno spento (1 ora).

Sgonfiare la palla e stenderla per circa un cm di spessore e posizionarla in una teglia foderata di carta da forno, spennellarla con un cucchiaio d'olio e lasciarla riposare al coperto per un'altra mezz'ora. Poi si inforna per 30 minuti a 200 gradi.
Ultima cosa: e' ottima appena sfornata, ma anche il giorno dopo, sempre se ci arriva!


Enjoy ! ! !