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mercoledì 29 ottobre 2014

Autumn Inspiration






Ogni anno un post dedicato a questa stagione lo devo fare.
Amo tutte le sfumature di colori che la natura ci regala, dagli alberi alle foglie cadute, ai frutti e alle verdure che abbiamo a disposizione: gialli, aranci, rossi, ramati che si trasformano in tante tonalità di marroni...lo trovo magico!
L'autunno è la stagione di passaggio, si torna alle vecchie abitudini dell'inverno, si inizia a passare più tempo in casa, e sopratutto in questi ultimi giorni le temperature si stanno abbassando così velocemente che diventa difficile uscire.
Cosa fare allora? Noi stiamo rivoluzionando qualche ambiente di casa, mobili nuovi dal look moderno ma non troppo, tanto bianco, è il filo conduttore ma non mancano note di colore qua e là. Bello, sta venendo un bel risultato, almeno per noi.
Ed io, bè come sempre mi divido fra mille impegni compresa una vena di creatività che è uscita quasi inaspettata!!! E se nel corso di questi ultimi anni ho incanalato tutto verso la cucina, le ricette e gli esperimenti tipo piccolo chimico, ora mi trovo anche presa da 1000 progetti creativi che voglio assolutamente condividere qui con tutti quelli che avranno il piacere di passare :-) ...aspetto i vostri commenti! (please leave your comments I'll be happy to answer!)

Intanto che organizzo le foto da postare, vi lascio in compagnia di una velluta di zucca, che per me è nella top list dei cibi d'autunno preferiti: occhio e palato ringraziano!


 
Ingredienti per 2
la polpa a cubetti di mezza zucca tonda
1 patata
brodo vegetale preparato con un dado
pepe, noce moscata, olio d'oliva a piacere

In una casseruola far soffriggere un cucchiaio di cipolla tritata o misto per soffritto con un filo d'olio e aggiungere zucca e patata a cubetti; unire quasi subito il dado e aggiungere acqua finchè le verdure si coprono. Nel caso durante la cottura si asciughi troppo aggiungere altra acqua. Lasciare cuocere finchè le verdure risultano morbide e l'acqua evaporata.
Spostare il contenuto nel bicchierone del mixer ad immersione e frullare, il risultato deve essere cremoso. Pepe e noce moscata a piacere.
Noi la consumiamo con i crostini, ma sta benissimo anche senza.


A brevissimo seguirà post con esperimenti creativi...vi aspetto!!!!!


...una piccola anticipazione.... ;-)

venerdì 13 gennaio 2012

Broccoli & Cheese

Che siamo in inverno e' chiaro: almeno una volta alla settimana preparo delle zuppe!
Ma vi ho gia' parlato/raccontato/tediato a proposito di Panera Bread?
Si',della loro onion soup  (zuppa di cipolle), meravigliosa, ma anche la broccoli & cheese non scherza! Garantito! Un'altro di quei piaceri da gustare col cucchiaio, dentro a una grande ciotola o ad una bread bowl, rigorosamente calda e formaggiosa. La cosa divertente e'  pensare all'ultimo mestolo che ci siamo quasi litigati e al fatto che a me poi il broccolo non  piace neanche: ma quanto era buona! Io non sono un'esperta ma se tanto mi da' tanto, magari e' uno di quei piatti che anche un bambino capriccioso con le  verdure riesce a mangiare.




Insomma impazienti di assaggiarla; rapiti dal profumo di carota e broccolo nell'aria; due foto alle mie belle verdurine nel calderone; due chiacchere/commenti sull'ideona di prepararla e ...puff! Ce la siamo divorata!
Saporita e cremosa con quei pezzettoni di broccoli qua e la', prevedo la rifaro' presto.




Ingredienti x 2 persone
1 cipolla dorata piccola
2 carote
1 broccolo medio
1 patata
1 dado
2 tazze d'acqua (500 ml)
2 cucchiai di panna da cucina
sale, pepe e formaggio q.b.

Soffriggere la cipolla a dadini con una noce di burro per 5/10 minuti, aggiungere la panna e mescolare.
Unire il dado e l'acqua.
Tagliare le verdure e metterle in pentola, i broccoli in modo grossolano. Lasciare cuocere finche' patata e carote son pronte.
Togliere i broccoli e frullare quello che rimane nella pentola.
Al momento di impiattare rimettere dentro i broccoli, aggiungere il formaggio grattuggiato e il pepe a piacere.


Have a great week end !!!
xoxo

domenica 13 novembre 2011

Onion soup

Potra' sembrare una scelta banale, o qualcosa di gia' proposto su milioni di siti, ma pazienza, ora ve la sorbite anche qui da me!
Dunque, se qualcuno di voi e' stato da Panera Bread negli Usa, almeno una volta deve averla provata, servita nella bowl di pane, al contrario, essendo una delle mie caffetterie preferite,se dovesse capitarvi "provatela!!!" ha il suo perche'. Se poi il clima esterno tende al freddo e al gelo...non aggiungo altro. Riscalda l'anima e assicura un effetto terapeutico (fortuna che la cipolla cotta perde gran parte del suo "odorino" altrimenti gli effetti si spargerebbero a km e km da noi!).
Insomma per farla breve, dopo la prima volta, l'ho provata, riprovata e con mia grande sorpresa negli Stati Uniti sembra abbia ovunque lo stesso sapore. Mah! Considerando che e' uno dei tanti piatti importati dal Vecchio Continente, la sanno fare bene non c'e' che dire. Quindi, dato che il mio ricordo e' ancora abbastanza vivo, sia di gusto che di profumo, in questi giorni mi son messa all'opera.


Tagliare le cipolle a rondelle non e' che sia il massimo della vita, ma una volta superati i lacrimoni la strada e' in discesa, poi, detto fra noi, il quantitativo non e' proibitivo e il risultato c'e'. Ma non fate come me: aprire la finestra in lacrime con un coltello in mano ed essere sorpresa dal  vicino di casa che mi guardava incredulo.
Le cipolle vanno poi fatte rosolare in olio e burro, salate, zuccherate, infarinate e imbrodate. Sembro una pazza a piede libero! : /  "Pero', seppur in modo riassuntivo,lo giuro, i passaggi sono questi!"

La ricetta l'ho presa pari pari da Menu Turistico , e questo e' il mio risultato (unica modifica nella mia niente cognac).






Con questa ricetta, decisamente copiata, partecipo al The Recipe-tionist di EliFla di novembre.




Buona domenica!!! Have a great Sunday!!!


martedì 8 marzo 2011

Zuppa antifreddo

Dev'essere diventata un'abitudine quella di svegliarsi a marzo con la neve! E il freddo, e quella pioggerellina fastidiosissima? Non e' possibile, un febbraio che ci ha illuso e poi rieccoci a spalar via la neve dalle macchine, quel bellissimo pantano per strada che basta uno starnuto per sporcare i pantaloni e dinuovo imbaccucati fino al naso. Poi detto da una che ama il freddo e' tutto un dire! Il fatto e' che prepararsi ad uscire con un giubbottino da poco, aprire la porta di casa ed essere travolti da un'ondata gelida, be' non e' il massimo! Chiedo solo un po' di chiarezza ...non mi piacciono le mezze misure, e' freddo? Allora comportiamoci di conseguenza.
Piumini, sciarpe, maglioni e un bel calduccio in casa, fa molto letargo e ben poco primavera alle porte.

Cosi' niente di meglio che coccolare il mio umore con una zuppa di legumi, un vero comfort food che in casa ci trova entrambi d'accordo (per fortuna!).


Scritte a parte, la prima foto con la digitale nuova mmmm...mi piace! Tornando alla soup e' presto detto: ho provato per la prima volta quei sacchettoni che crescono al supermercato con i legumi secchi, il risultato e' stato piu' che soddisfacente, l'abbiamo spazzolata e lo spirito si e' riscaldato!

Con mezzo sacchetto si fanno 4 porzioni abbondanti, prima vanno lasciati un paio d'ore o se siete piu' furbi di me tutta la notte, in acqua. Intanto che aspettavo ho soffritto delle striscioline di bacon, un po' di cipolla e una mezza carota a dadini. Quando i legumi sono pronti si mettono in pentola, ricoperti d'acqua con un dato. A questo punto e' meglio avere qualcosa da fare perche' devono cuocere almeno un paio d'ore (slow cooking!?!)
Un filo d'olio e rosmarino alla fine sono un tocco che non mi e' dispiaciuto.


...e io continuo a giocare con le foto! Buona settimana a tutti!

giovedì 11 novembre 2010

Bowl and Soup: cremosa agli asparagi

Riguardando le foto ho notato quanto e' venuta verde questa cremosa, e se da un lato fa molto colazione di alien, dall'altro e' uno di quei comfort food che non possono mancare in questa stagione servito rigorosamente HOT!
Qualche mestolo a testa servito all'inizio della cena come consomme', in piccole bowl, molto fashion. La versione che preferisco pero' e' piu' da tutti i giorni: con crostini e formaggio grattugiato quando si rientra in casa tutti infreddoliti. Riscalda corpo e anima. Priceless!

Questa e' la mia versione: 500 g di asparagi, un patata media, una mezza cipolla piccola, mezzo dado, un filino d'olio d'oliva, sale e pepe; per 4 persone.

Una volta puliti gli asparagi, si tagliano, io cerco di lasciare le punte piu' belle intere; stessa cosa per la patata si taglia a cubettini. In una padella o wok, olio e trito di cipolla quando e' dorata si aggiungono le patate per 5 minuti e poi gli asparagi, uniamo il brodo circa un pentolino o comunque quel tanto che serve a ricoprire le verdure e lasciamo cuocere.
Quando la patata e' cotta, spegnamo e mettiamo da parte subito le punte degli asparagi. Il resto l'ho versato tutto nel frullatore (va bene anche un mixer ad immersione), versare in una pentola e nel caso sia troppo denso aggiungere un po' di brodo, mescolare vedere la consistenza, che va' a gusti, servire o lasciare raffreddare e congelare. 

Greetings from here!!!

giovedì 30 settembre 2010

Una curiosa ...radice

Qualche settimana fa sfogliando una rivista pescata "quasi a caso" da Borders
mi sono ritrovata a sbavare (si puo' dire?) su una serie di immagini di zuppe. Avete capito bene, zuppe! Ognuno ha la sua c'e' poco da fare... La rivista in questione era niente meno quella di Donna Hay:  foto con piatti che sembrano uscire dalle pagine e ricette per ogni gusto e per ogni momento. Una rivista che si differenzia dalle altre proprio per quel non so' che, sara' il prezzo? Un po' troppo expensive.
Ad ogni modo in quella carrellata di zuppe si nascondeva una radice, la parsnip. Passo successivo e' stato pescare la traduzione: pastinaca. "Bene, ne so' quanto prima!" . Ma non finiscie qui, neanche farlo apposta l'ho vista al supermercato, nel banco verdure sud americane, sempre piu' incuriosita e stranita, ne ho comprate due.


Cosa vi ricorda? Una carota, col colore di una patata, semplice. Definizione non proprio corretta, ma ci sono quasi: la pastinaca fa parte della famiglia delle carote (yeah!!!), e' originaria dell' Europa tant'e' che gia' Romani e Greci la utilizzavano comunemente e pensavano avesse effetti afrodisiaci (wow!). Molto usata, insieme alla rapa, prima dell'arrivo della patata (Wikipedia, riassunto). Quindi col sud america non c'entra nulla.
Se questa sorta di carota pallida non dice molto, il profumo la sa' lunga. Dopo il primo taglio, un'annusatina per me e' do'obbligo. Semplicemente divina.
Carota, sedano, finocchio, liquerizia. Profumi freschi, ricordi d'estate e di insalate.
E sulla scia di questo delirio di profumi ho preso in prestito la ricetta dalla rivista, eliminando il miele e le cipolle. Ho lasciato: 2 radici, un porro, brodo, salvia. La preparazione e' da minestrone, la radice e' cotta quando si pianta la forchetta; la salvia per finire. 


Semplice, delicata e profumata: perfetta!


Alla prossima ;-)

giovedì 16 settembre 2010

Bowl & Soup: patty pan squash e zucchine




Zuppe, minestroni e creme di verdure, scodelle, mestoli e cucchiai..... sembrerebbe una formula magica, e invece no! Piuttosto un classico, comfort food, di quelli che regalano una coccola alla sera, o quando si rientra a casa stanchi e la voglia di fare anche un piatto di pasta proprio non c'e'. In giornate come questa di cielo grigio, vento e la prima pioggerellina, tenere tra le mani una ciotola calda, o bollente come piace a me... priceless (non ha prezzo). Semplice, perfetta, sana e veloce, cosa si puo' volere di piu'?!?

Protagonista se cosi' si puo' dire di oggi e' questa piccola, gialla e simpatica patty pan squash, della famiglia delle zucchine, nessun  risultato geneticamente modificato, ma solo una qualita' che coltivano da queste parti.


E' o non e' carina con questa forma un po' insolita? ...con  un carattere dolce e croccante...non puo' passare inosservata. Unita ad altre zucchine, un rametto di rosmarino e crostini di pane imburrati e tostati.... mmmm, buona!!!

Rimanete in zona, qualcosa bolle in pentola! Ciao