domenica 22 maggio 2016

Crostata lemon curd e fragole





Era tanto che avevo voglia di provare la lemon curd, tanta curiosità e voglia di assaggiare qualcosa di nuovo e diverso. Fino al giorno prima la immaginavo come una marmellata. Una volta aperto il barattolo mi sono resa conto subito che la consistenza è più vicina ad una crema, cremosa, liscia e limonosa. Se il limone non è tra i vostri gusti, lasciate stare, dolce sì ma aspra allo stesso tempo. Poi tra l'apertura del vasetto e l'averci infilato dentro un cucchiaino per la prova assaggio il passo è stato breve!
Non avevo ancora le idee chiare su come volevo usarla, di sicuro volevo abbinarla alle fragole, sarà stata l'ispirazione del momento, sarà che avevo un vago ricordo di una ricetta vista dalla "mia amica" Martha Stewart, ho srotolato la pasta frolla che avevo in frigo e vai di crostata!

Una ventina di minuti e finalmente un dolce usciva dal forno, nella sua semplicità il profumo di fragola e limone invadeva la casa e il mio umore un po' basso degli ultimi tempi si è risollevato.
Colore, profumo, cose semplici, la magia del forno, cosa aggiungere?...Ai miei ospiti per cena è piaciuta, io mi sono sentita bene...devo ripetere a breve ho mezzo vasetto da finire!!!

Ingredienti:
1 rotolo di pasta frolla
mezzo vasetto di lemon curd
10 fragole

Farcire la base della pasta frolla con generose cucchiaiate di lemon curd quindi tagliare le fragole a pezzi e spargerle sopra; in forno preriscaldato ventilato per 15 minuti a 180°

Cosa aggiungere? Di una semplicità estrema, un pò mi vergogno per questo dolce "semi handmade" anche perchè ho solo assemblato ingredienti ;-P




Un abbraccio al profumo di fragole, Kat







mercoledì 27 aprile 2016

Un pò di me, del blog e un'idea fissa





Forse sono in vena di cambiamenti, forse è da un pò che sono lì nascosti in attesa... Qualcosa vuole venire fuori, ho voglia di mettermi in gioco. Lavoro su me stessa da un pò di tempo: leggo, mi informo, cerco di capire come muovermi. Sembra facile ma non è così, le cose fatte bene richiedono impegno, è vero. 
Avere un lavoro impegnativo complica e rallenta, ma pazienza.
Ma di cosa vi stò parlando?
Vorrei tirare fuori dal cassetto un sogno ovvero vorrei far conoscere le cose che creo, organizzarle e creare il mio piccolo o grande business. Magari se penso in grande qualcosa combino?!? ;-)

Punto 1 -  ho voglia di far crescere il mio blog, di usare Americanpie&dintorni per identificare qualcos'altro che non sia solo un "contenitore di post".
Punto 2 - Americanpie&dintorni non è qualcosa di fermo lì sul web, mi ricorda costantemente di cambiamenti intrapresi negli ultimi anni, di momenti che ho condiviso, nuovi incontri fatti sia on line che dal vivo. Dell'amore per il cibo e della voglia di fare e creare; della riscoperta di quel lato creativo, sempre presente in me ma che fino a qualche anno fa ho tenuto nascosto dietro altre priorità.




Poi un giorno mi è capitato di scoprire un passatempo creativo, e lì si è aperto un mondo. Improvvisamente la casa si riempie di cotone e di filati colorati di diversa natura, riviste, fotocopie ma sopratutto video tutorial in inglese (ottimo posso unire la mia passione per questa lingua e imparare qualcos'altro!!).
Mille idee hanno iniziato ad affollarmi la testa. 
"Più fai e più ci si impratichisce", proprio come preparare una ciambella!!!
Per farla breve, in questi mesi tra ferri e uncinetti, ho sempre un lavoro che mi aspetta di fianco al divano :-) 



E' già tempo di andare, alla prossima e vi dirò come ho deciso di proseguire :-)
Baci Kat


 

lunedì 11 aprile 2016

Merluzzo ma in origine doveva essere baccalà

Mi stò rendendo conto che si cerca di mangiare sempre più in modo sano e salutare. All'inizio mi sembrava quasi una moda, o meglio un modo per accomunarsi agli altri "lo fanno tutti...", poi mi sono resa conto da consumatrice seriale di insalate e verdure che, fare un pochino di attenzione fa bene e alla fine non si rinuncia proprio a niente. Anche perchè un dolcino o qualcosa di sfizioso ogni tanto ci vuole diciamocelo ecchè!!!

Quindi va da sè che sfogliando il libro "La mia cucina italiana" di quel bel giovane di Marco Bianchi, mi è venuta una gran fame (tanto per cambiare)! Che le ricette siano divise per regione è una di quelle cose per me poco rilevanti, che invece sotto le ricette si possano trovare consigli e suggerimenti, nonchè i benefici degli ingredienti utilizzati da un punto di vista organico l'ho trovato particolarmente interessante.


  La ricetta originale è quella del baccalà alla fiorentina, ma non avendolo trovato dalla mia pescheria di fiducia ho optato per filetti di merluzzo.
Pesciolino a parte, gli ingredienti sono quelli del libro, una volta tanto mi attengo fedelmente alla ricetta :-P

Cosa ci serve? Per 2 persone ho usato: 300 g di pomodori (questi in foto i pizzutelli, buoni ma davvero tanto), mezza cipolla bianca, uno spicchio d'aglio, 400 g di merluzzo pulito, prezzemolo, olio d'oliva, sale e pepe.

Prima cosa si fa un bel trito con aglio e cipolla, per fare amicizia, con un filino d'olio poi si aggiungono i pomodori tagliati a pezzetti, un pò di sale e una generosa macinata di pepe. Dopo un qualche minuto ho fatto spazio nel tegame e ho aggiunto il merluzzo, ho coperto e ho lasciato cuocere per una decina di minuti. La cottura originale prevedeva di cuocere il pesce in una padella antiaderente a parte e poi unire la salsa.
A fine cottura una spolverata di prezzemolo fresco e ...fine! Che dire, decisamente gustoso.










A noi è piaciuto, è un piatto semplice e veloce; la cipolla col pesce non l'avevo mai provata, ma ha il suo perchè. Il libro è interessante per chi è alla ricerca di ricette un pò rivisitate e qualche idea in più.

Alla prossima Kat




martedì 15 marzo 2016

Carpigiani: Discovering gelato

Ciao a tutti!! Sono qui per condividere con voi o con chi passerà da qui la mia entusiasmante esperienza di sabato alla Carpigiani Gelati.
Essere una bolognese doc, amare il gelato e avere la possibilità grazie ad un invito di poter partecipare ad una visita a questa azienda leader mondiale nel settore, e per di più della mia zona è stato davvero stupendo!



Diversi foodblogger all'appello compresa la sottoscritta accolti dalle organizzatrici dell'incontro e in un attimo ci ritroviamo in questo spazio industriale bianco, pulito ed essenziale dove si snoda la storia del gelato; uno spazio dove la storia  e la tecnologia del gelato artigianale, si fondono insieme alla cultura e agli strumenti che nel corso del tempo arrivano fino ai nostri giorni facendoci scoprire sia il gelato nella sua forma più genuina, sia l'antico mestiere  del maestro gelatiere.

Poi detto fra noi, ma c'è qualcuno a cui il gelato non piace??? Mah, a me non viene in mente nessuno. Insomma qualcuno preferisce i dolci, altri il salato; c'è chi ama il caffè, chi proprio non lo beve. Ognuno ha i suoi gusti ma il gelato piace a tutti, non c'è storia punto. Deve essere buono con la B maiuscola, cremoso, sano, saporito, tradizionale ma originale al tempo stesso. Quello che abbiamo scoperto facendo visita alla Carpigiani è che il gelato artigianale è un alimento assolutamente sano, prodotto con ingredienti semplici e ben equilibrati  che lo rendono molto diverso dai prodotti industriali.









E dopo un pò di storia e di teoria eravamo tutti pronti per testare con le nostre mani l'arte della preparazione del gelato o come correttamente si dice la mantecatura del gelato....e la gelateria bè sarei rimasta lì molto volentieri, anzi tutti saremmo rimasti, corrotti da assaggini vari è scappata anche una golosa merenda. Dire di no, pressochè impossibile!

Passando poi "dall'altra parte" ovvero nel laboratorio, la frenesia di preparare il nostro primo sorbetto è salita alle stelle: frutta, acqua, zuccheri e la magia nel giro di una mezz'oretta ha preso vita. Sorbetto di frutta SEMPRE!!! ...Mangiato appena fatto poi, mi sembrava di non aver mai mangiato un gelato, di una bontà estrema, raccontarlo rende poco è una di quelle esperienze sensoriali da provare!



Un pomeriggio passato davvero in fretta, inebriati dal profumo della frutta e del gelato una foto di rito prima dei saluti, alla prossima!


 
Discovering Gelato
Ciblogger
 
Baci Kat


venerdì 4 marzo 2016

Venerdì sera: merluzzo

Ciao a tutti e benvenuto marzo!!!
Questa volta sono davvero in ritardo almeno di una settimana, il che fa di me una ritardataria cronica su tutti i fronti :-/ però pazienza.
A casa mia il venerdì sera si cucina pesce, non per una tradizione vera e propria, più semplicemente perché io adoro mangiarlo e se non avvengono sconvolgimenti al lavoro è il mio giorno libero,  questo vuol dire.... HO TEMPO PER CUCINAREEEE!!! Di conseguenza se qualcuno fosse ospite a casa mia di venerdì sera, non ci saranno sorprese, venerdì sera pesce.
 

 La scorsa settimana avevamo filetti di merluzzo in crosta. Di una semplicità estrema e  buoni, così tanto che a mala pena sono riuscita a fare una foto prima che finissero!
Per la panatura ho usato pangrattato, prezzemolo fresco, la buccia grattugiata di un limone biologico, olio d'oliva, e un dei semi di sesamo. Qui si va ad occhio, niente dosi, basta solo fare un assaggio e regolarsi di conseguenza; farcire i merluzzi già adagiati nella teglia con un filo d'olio e un po' di succo di limone e infornare per un quarto d'ora venti minuti, giusto il tempo di cuocerli. Se piace sentire la crosticina alzare la teglia e altri 5 minuti con il grill acceso.
 
 
 


Direi molto semplice, no?!?
Buon week end e a presto,

Kat



sabato 6 febbraio 2016

Idee in libreria: San Valentino si avvicina

Oggi ho in mente qualcosa di diverso, qualcosa di molto vicino alla mia vita di tutti i giorni, oggi parliamo di libri. Ripercorrendo a ritroso il blog penso di averne parlato una sola volta. Peccato, amo i libri e se penso a un luogo rilassante dove poter passare un po' di tempo senza guardare l'orologio, dove raccogliere i miei pensieri e lasciarli in stand by, quello è per forza una libreria. Adesso poi nelle librerie sono comparse qua e là poltroncine, ancora poche in confronto a quelle che si trovano negli States ma un angolino dove sfogliare le ultime uscite lo si trova sempre.
Il punto comunque non é l'arredamento delle librerie ma i libri.  Anche oggi come tutti i giorni in cui sono libera un saltino nella mia preferita lo devo fare, c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire o di meno recente da rivalutare. E cosi' é stato.
Questo è il periodo dei libri rosa e con S.Valentino in avvicinamento qualche titolo romantico ai noi donnine può saltare facilmente all'occhio. Nel mio caso l'attenzione è stata catturata da Nicolas Barreau, nome per me impronunciabile, ma per essere un uomo, per di più giovane, a me ricorda sempre lo stile della Kinsella, il che mi fa strano, ma si legge in modo scorrevole, senza troppe pretese.

 


Io ho comprato questo Parigi è sempre una buona idea, sulla scia di un paio d'anni fa quando lessi durante una vacanza nella Ville Lumière, Gli ingredienti segreti dell'amore (entrambi Feltrinelli Editore). Mentre in quest'ultimo i personaggi ruotavano intorno a un ristorante e s'intreccevano le storie dei personaggi, in questo nuovo libro le vicende si snodano nei dintorni di una cartoleria, tra lettere, bigliettini e cartoline decorate a mano.

"I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita...."

Sono curiosa di iniziarlo ...Io me lo sono auto-regalata, ma potrebbe essere un idea carina da farsi regalare per il prossimo S. Valentino in alternativa o in aggiunta ai classici cioccolatini ;-) ;-)




Baci baci Kat


mercoledì 6 gennaio 2016

Welcome 2016!!!

Buon Anno a tutti! Happy New Year!


















Anche quest'anno niente buoni propositi, ma qualcosa di diverso che già stavo applicando dall'anno scorso anche se in realtà non mi ero accorta del cambiamento in corso. No non sono impazzita del tutto, o sono diventata una perfida befana cattiva, semplicemente sono una persona che per quanto organizzata sia se mi metto a fare una lista di buoni propositi ad inizio anno, sono quasi certa (tolgo il quasi) che dopo 10-15 giorni l'ho già messa nel cassetto delle cose dimenticate. Per queste cose sono un disastro! Non potrei mai chiamarmi Costanza!!!

Al di là di questo, quello che vorrei raccontarvi è di come mi sono resa conto che avere buoni propositi non è per tutti, si può seguire anche una strada diversa, e senza volere sono finita proprio sulla pagina di una persona che seguo ormai da tempo su Instagram  Erika di Prettyinmad.com. Lei infatti suggerisce proprio di cercare la parolina giusta che ci accompagnerà durante l'anno che si sta aprendo, una sorta di guida da tenere sempre a mente.

Apparentemente può sembrare più semplice trovare una sola parola, ma non fatevi ingannare, lei può essere lì ad aspettarci o essere nascosta insieme ad altre e la scelta può risultare più complicata del previsto.

Devo ammettere che negli ultimi anni le mie parole erano lì ad aspettarmi e la certezza che fossero quelle giuste stava nel fatto che durante l'anno in corso se la parola era "apertura" durante l'anno mi si ripresentava in maniera sistematica. Il 2015 è stato un anno di grande apertura per me: nuove persone, nuove conoscenze, nuove amizicie; sentirmi aperta ha risvegliato senza dubbio la mia creatività e la voglia di imparare cose nuove.

La parola di quest'anno o il concetto da seguire... sono ancora in fase di ricerca, ma qualcosa mi dice che arriverà presto :-)


A presto, Kat