Week end movimentato direi, occhio e croce, perche' a noi la noia non piace. Chi arriva, chi parte: insomma la casa si e' trasformata nella succursale dell'aeroporto di Chicago, ma comunque va bene cosi', anche se poi nei fatti sabato e domenica sono volati, sempre per restare in tema!
E oggi che tutti son ripartiti riesco finalmente a godermi un po' di tranquillita' accompagnata dal canto soave della lavastoviglie in sottofondo, gia' al secondo giro di boa.
Fortuna vuole che ormai la mia digitale e' diventata parte integrante degli utensili da cucina...ecco qualche momento trascorso a smangiucchiare biscotti, biscottini e una brownie rigorosamente al cioccolato...tanto per la dieta c'e' tempo!!!
Dopo tutti questi dolcetti questa settimana penso di starmene buona e tranquilla a smaltire le calorie... che e' meglio!!!
lunedì 15 febbraio 2010
giovedì 11 febbraio 2010
Una scatola piena di biscotti
Chi se lo sarebbe immaginato che fare due innocenti biscottini sarebbe stato pericoloso? O quasi? Io no, ma figuriamoci...
Sta di fatto che ieri nell'attesa di sfornarli, quando ormai in casa si era gia' sparso quell'inequivocabile profumino che preannuncia la loro cottura, e mi dice vai vai che sono pronti...tutto a un tratto parte la sirena dell'antincendio.
Sul momento mi dico, che e' successo al timer del forno??? Sta per esplodere tutto, i miei biscottiiiiii!!! No no e' l'allarme antincendio, ma dai non ci posso credere...
Mi lancio in cucina, con tanto di capriola, spengo il forno, che per fortuna era pronto e metto in salvo i biscotti. Nel frattempo l'allarme continuava a suonare o meglio a fischiare in modo tremendo, bene ora PANICO! Cosa facccio??? Stacco la centralina dalla corrente, lo scuoto ferocemente nella speranza che smetta ma niente da fare, poi leggo sopra "move to fresh air"... mi si accende la lampadina e lo scoiattolo comincia a correre... via fuori sul terrazzo a respirare un po' d'aria.
Niente da fare, panico, adesso chiameranno il 911 e arriveranno pompieri, ambulanza, esercito.... Allora ultima spiaggia chiamo Paolo, nella speranza di un aiutino, ma niente mi dice cose gia' fatte e aggiunge "ma c'e' fumo in casa? sai l'allarme rileva gas ..." e fa un elenco in stile CSI.
Poi miracolo: ha smesso, quel fischio incessante... ha smesso. E' tornata la pace.
Ormai le mie orecchie si erano abituate che non mi sembrava piu' vero.
E resto li' ferma a guardare i miei biscottini, con la digitale in una mano e il cellulare nell'altra, la battaglia contro l'allarme e' finita, ho vinto io.

Biscotti da inzuppare
250 g farina - 75 g zucchero a velo - 50 g burro - 1 uovo - 3 cucchiai di panna fresca - 1/2 bustina di lievito (io non avendolo ho messo 2 cucchiaini rasi di baking powder) - qualche goccia di vaniglia - un pizzico di sale.
Mescolare in una terrina farina, zucchero, lievito e aggiungere il burro ammorbidito, quasi fuso. Quando gli ingredienti saranno tutti amalgamati, unire l'uovo e la panna. Lavorare con le mani fino a ottenere una palla compatta.
Dopo averlo fatto riposare mezz'ora in frigo, stendere con il mattarello e ricavare dei biscotti rotondi, quindi al centro praticare un altro foro piu' piccolo, io mi sono aiutata con il tappino dell'acqua.
In forno gia' caldo a 200 gradi C per una decina di minuti.
(se avete un allarme attenti a non farlo suonare!!!)
un saluto biscottoso
Sta di fatto che ieri nell'attesa di sfornarli, quando ormai in casa si era gia' sparso quell'inequivocabile profumino che preannuncia la loro cottura, e mi dice vai vai che sono pronti...tutto a un tratto parte la sirena dell'antincendio.
Sul momento mi dico, che e' successo al timer del forno??? Sta per esplodere tutto, i miei biscottiiiiii!!! No no e' l'allarme antincendio, ma dai non ci posso credere...
Mi lancio in cucina, con tanto di capriola, spengo il forno, che per fortuna era pronto e metto in salvo i biscotti. Nel frattempo l'allarme continuava a suonare o meglio a fischiare in modo tremendo, bene ora PANICO! Cosa facccio??? Stacco la centralina dalla corrente, lo scuoto ferocemente nella speranza che smetta ma niente da fare, poi leggo sopra "move to fresh air"... mi si accende la lampadina e lo scoiattolo comincia a correre... via fuori sul terrazzo a respirare un po' d'aria.
Niente da fare, panico, adesso chiameranno il 911 e arriveranno pompieri, ambulanza, esercito.... Allora ultima spiaggia chiamo Paolo, nella speranza di un aiutino, ma niente mi dice cose gia' fatte e aggiunge "ma c'e' fumo in casa? sai l'allarme rileva gas ..." e fa un elenco in stile CSI.
Poi miracolo: ha smesso, quel fischio incessante... ha smesso. E' tornata la pace.
Ormai le mie orecchie si erano abituate che non mi sembrava piu' vero.
E resto li' ferma a guardare i miei biscottini, con la digitale in una mano e il cellulare nell'altra, la battaglia contro l'allarme e' finita, ho vinto io.

Biscotti da inzuppare
250 g farina - 75 g zucchero a velo - 50 g burro - 1 uovo - 3 cucchiai di panna fresca - 1/2 bustina di lievito (io non avendolo ho messo 2 cucchiaini rasi di baking powder) - qualche goccia di vaniglia - un pizzico di sale.
Mescolare in una terrina farina, zucchero, lievito e aggiungere il burro ammorbidito, quasi fuso. Quando gli ingredienti saranno tutti amalgamati, unire l'uovo e la panna. Lavorare con le mani fino a ottenere una palla compatta.
Dopo averlo fatto riposare mezz'ora in frigo, stendere con il mattarello e ricavare dei biscotti rotondi, quindi al centro praticare un altro foro piu' piccolo, io mi sono aiutata con il tappino dell'acqua.
In forno gia' caldo a 200 gradi C per una decina di minuti.
(se avete un allarme attenti a non farlo suonare!!!)
un saluto biscottoso
domenica 7 febbraio 2010
dolci esperimenti ...
Ma perche' esperimenti?
La scelta non e' stata casuale, anzi, da un po' di tempo a questa parte trovo piacevole sperimentare e "fondere" dietro ai fornelli. Basta con la solita ciambella con la quale sono legatissima e affezionata, non ricordo neanche a quando risale la prima volta, ma decisamente tanto tanto tempo fa.
Quindi anno nuovo, vita nuova!!!
Come nasce la prima tortina, quella di sopra? Nasce da un sacchettino di carote che si nascondeva nel frigo e che proprio non ne voleva sapere di uscire e tuffarsi da qualche parte, quindi con l'inganno l'ho preso ed e' finito nel mixer, senza plastica naturalmente!!! Poi la sera stessa c'era la cena a casa di Sara e Paolo, non vuoi portare qualcosa di speciale?!?
Quindi nella speranza che l'esperimento andasse bene mi sono messa all'opera.
Cosa ci occorre?
150 g carote grattugiate o passate nel mixer
150 g farina
30 g burro
60 g zucchero
100 g mandorle tritate
3 cucchiaini di lievito
1 uovo
latte q.b.
150 g carote grattugiate o passate nel mixer
150 g farina
30 g burro
60 g zucchero
100 g mandorle tritate
3 cucchiaini di lievito
1 uovo
latte q.b.
Si uniscono la farina e il lievito, in una ciotola, zucchero, burro fuso, uovo e le carote.
Mescoliamo bene questi ingredienti e aggiungiamo poco per volta il latte per ammorbidire il composto e continiuamo a girare con una frusta o una forchetta; deve risultare cremoso ma non liquido, non piu' di mezzo bicchiere di latte, alla fine uniamo anche le mandorle che con le carote stanno proprio bene!!!
Ungere uno stampo con pochissimo burro, un velo di farina per non far attaccare e in forno per 25 minuti a 175 gradi C. La prova stecchino e' sempre gradita.
Il risultato e' morbido ma non appiccicoso!!!
________
Esperimento 2: cioccolato, glassa e zucchero... rosso!!! Si vede???
Motivazione: un auto regalo per me, per festeggiare il mio compleanno, anche se la torta e' arrivata dopo: una specie di premio di consolazione per non aver avuto modo di festeggiare il 2, per ricordarmi che e' pur sempre carnevale e perche' no per risollevare il mio morale.
Confesso che e' stata una super coccola!!!... e riuscire a fare la glassa una soddisfazione!!!
Mi e' proprio piaciuta, senza troppe pretese, si e' fatta assaggiare: zero sensi di colpa per la linea.
Motivazione: un auto regalo per me, per festeggiare il mio compleanno, anche se la torta e' arrivata dopo: una specie di premio di consolazione per non aver avuto modo di festeggiare il 2, per ricordarmi che e' pur sempre carnevale e perche' no per risollevare il mio morale.
Confesso che e' stata una super coccola!!!... e riuscire a fare la glassa una soddisfazione!!!
Mi e' proprio piaciuta, senza troppe pretese, si e' fatta assaggiare: zero sensi di colpa per la linea.
ingredienti:
2 tuorli
1 albume
80 g zucchero
60 g burro
60 g farina
3 cucchiaini di cacao amaro in polvere
1 bustina di lievito
per la glassa: 100 g zucchero a velo
3 cucchiaini di succo di limone
2 tuorli
1 albume
80 g zucchero
60 g burro
60 g farina
3 cucchiaini di cacao amaro in polvere
1 bustina di lievito
per la glassa: 100 g zucchero a velo
3 cucchiaini di succo di limone
Lavorare il burro con lo zucchero ammorbidito e unire i tuorli uno alla volta. Unire la farina con il lievito e il cacao. Montare a neve l'albume e unirlo a sua volta all'impasto (se risulta asciutto un filino di latte). Si imburra e infarina lo stampo e si inforna a 180 gradi C per 30 minuti.
Quando e' pronta la lasciamo raffreddare, la tiriamo fuori dallo stampo e versiamo sopra la glassa velocemente perche' asciuga in fretta (un pentolino con il succo di limone su fiamma bassissima si aggiunge lo zucchero a velo poco per volta eliminando bene i grumi, deve risultare una cremina).
Una spolverata di zucchero rosso e un ricciolo di panna montata e... fatto!!!
Quando e' pronta la lasciamo raffreddare, la tiriamo fuori dallo stampo e versiamo sopra la glassa velocemente perche' asciuga in fretta (un pentolino con il succo di limone su fiamma bassissima si aggiunge lo zucchero a velo poco per volta eliminando bene i grumi, deve risultare una cremina).
Una spolverata di zucchero rosso e un ricciolo di panna montata e... fatto!!!
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giovedì 28 gennaio 2010
Muffins atto secondo
Una splendida giornata che comincia sempre con un alba timida...oggi mi son svegliata cosi' con la musica in testa, e se tanto mi da' tanto, cantero' fino a stasera.
Forse l'ispirazione mi e' venuta nel momento in cui ancora assonnata ho guardato fuori dalle finestre.... e dai che spettacolo!!! L'alba stava lasciando il posto ad un cielo azzurro limpido meraviglioso e la neve, ci fa ancora compagnia, con questa consistenza strana, sabbiosa, ricopre tutti i prati ed e' illuminata da un sole apparentemente caldo. E' gia' perche' basta mettere il naso fuori e ci si congela, non e' un modo dire ma la realta' di questo gelido inverno americano, dove la colonnina del termometro non ne vuole sapere di risalire ma rimane costantemente sotto lo zero. Rockford insomma si e' trasformata in un gigantesco frezeer e noi rintanati non ci resta che aspettare il disgelo, come nel migliore dei cartoni animati!
E cosi' tra chi sogna il caldo, la primavera, il mare, io mi limito a portare un po' di calore in casa utilizzando il mio elettrodomestico preferito: il forno, anche se ultimamente non collabora molto. Alla fine pero' sono riuscita nel mio intento e forse la colpa sta proprio nel colore...
...eccoli qui i colpevoli
Per farli basta davvero poco:
1 uovo - 50 g di buro fuso - 140 g di farina - un cucchiaino di lievito - 50 g di formaggio che fonde, io ho usato il Cheddar - 240 ml di latte - sale e pepe
In una ciotola si rompe l'uovo e si sbatte con il latte poi si unisce il burro e con la frusta andiamo a mescolare per bene.
Uniamo farina e lievito e li andiamo a incorporare negli ingredienti liquidi, poi il nostro formaggio e bacon (o speck) a dadini, sale e pepe, fatto! Si mescola velocemente e in un attimo si va' a versare nei pirottini di carta o nello stampo apposta, questo precedentemente imburrato.
In forno a 200 C per un quarto d'ora.
Ultima cosa... si sono volatilizzati!!!
Forse l'ispirazione mi e' venuta nel momento in cui ancora assonnata ho guardato fuori dalle finestre.... e dai che spettacolo!!! L'alba stava lasciando il posto ad un cielo azzurro limpido meraviglioso e la neve, ci fa ancora compagnia, con questa consistenza strana, sabbiosa, ricopre tutti i prati ed e' illuminata da un sole apparentemente caldo. E' gia' perche' basta mettere il naso fuori e ci si congela, non e' un modo dire ma la realta' di questo gelido inverno americano, dove la colonnina del termometro non ne vuole sapere di risalire ma rimane costantemente sotto lo zero. Rockford insomma si e' trasformata in un gigantesco frezeer e noi rintanati non ci resta che aspettare il disgelo, come nel migliore dei cartoni animati!
E cosi' tra chi sogna il caldo, la primavera, il mare, io mi limito a portare un po' di calore in casa utilizzando il mio elettrodomestico preferito: il forno, anche se ultimamente non collabora molto. Alla fine pero' sono riuscita nel mio intento e forse la colpa sta proprio nel colore...
...eccoli qui i colpevoli
Per farli basta davvero poco:
1 uovo - 50 g di buro fuso - 140 g di farina - un cucchiaino di lievito - 50 g di formaggio che fonde, io ho usato il Cheddar - 240 ml di latte - sale e pepe
In una ciotola si rompe l'uovo e si sbatte con il latte poi si unisce il burro e con la frusta andiamo a mescolare per bene.
Uniamo farina e lievito e li andiamo a incorporare negli ingredienti liquidi, poi il nostro formaggio e bacon (o speck) a dadini, sale e pepe, fatto! Si mescola velocemente e in un attimo si va' a versare nei pirottini di carta o nello stampo apposta, questo precedentemente imburrato.
In forno a 200 C per un quarto d'ora.
Ultima cosa... si sono volatilizzati!!!
lunedì 25 gennaio 2010
Torta di pane ... e dintorni
Stavo notando che ultimamente ho fatto un po' l'indiana da queste parti ma diamo la colpa al rientro dopo le feste natalizie, a una lenta ripresa un po' per kg di troppo che rallentano i movimenti, un po' per una sorta di insofferenza generale che mi fa vedere il mondo con sfumature grigio-nere.
Insomma non mi do' pace, non mi va mai bene niente, quindi a pensarci direi che e' tutto nella norma.
E cosi' per ovviare a questa visione monocromatica del mondo ho persino tentato di cambiare aspetto al mio blog, sono ancora work in progress perche' se e' vero quanto sopra e garantisco che lo e', cosi' come e' venuto non mi va bene quindi ci lavorero' ancora.
Comunque finalmente dopo un bel po' di tempo questa domenica siamo riusciti a trascorrerla a casa, insieme, facendo cose normali. Ma in che senso? Diciamo che non conduciamo una vita monotona, ci sono spesso e volentieri motivi di lavoro a ostacolare il normale corso delle cose, a volte piacevoli a volte tutto l'opposto.
Quindi domenica di grandi pulizie e relax sul divano a guardare film in dvd, generi vari ed eventuali: tra i titoli vorrei ricordare Pretty Woman in onore del nostro giro a Beverly Hills della settimana scorsa (questo fa parte delle cose positive of course!!!).


C'e' poi anche da dire che a casa in inverno si sta sempre bene, al calduccio con la copertina che ci protegge da tutti, e perche' mai dovrei uscire? Cosi' per rendere l'atmosfera pomeridiana perfetta e golosa ho tirato fuori dal cappello magico una torta di pane, una di quelle ricettine che mi ero ripromessa di sperimentare quando l'incrocio astrale sarebbe stato favorevole.
Lo spunto viene dal blog di Pippi (Io cosi' come sono), in versione rivisitata, utilizzando o meglio esplorando gli angoli della mia dispensa, anche quelli piu' remoti. Farina, burro, uova e zucchero non mancano mai, e se mi viene il voglino di preparare qualcosa devo essere pronta! Ma questa volta la farina non mi e' servita, usando il pane era gia' li' seppur sotto altre sembianze, per essere precisa parlo di un filoncino incartato e abbandonato in cucina...quindi perfetto!!!
Latte, mandorle e nocciole, un giro di walzer nel forno ed eccola qua


ingredienti
un filoncino francese non fresco,circa 200 g
400 ml di latte
200 g zucchero
100 g burro
3 uova
100 g frutta secca (mandorle e nocciole)
un cucchiaio di Amaretto
Ho tagliato il pane a pezzettoni e l'ho lasciato nel latte ad ammorbidirsi; intanto mescolavo lo zucchero con il burro e le uova fino a formare una crema poi ho unito la frutta secca sminuzzata. Si imburra la teglia e si zucchera, in modo che non si attacchi.
Ora basta unire il composto di uova al pane che nel frattempo si e' inzuppato, si mescola e rimescola per bene, magari si aggiunge un cucchiaio di Amaretto per dare un po' di carattere, versare nella teglia e infornare a 170 gradi per un'oretta (vale la prova stecchino).
Cosa aggiungere: sono rimasta stupita dal risultato !!!
Insomma non mi do' pace, non mi va mai bene niente, quindi a pensarci direi che e' tutto nella norma.
E cosi' per ovviare a questa visione monocromatica del mondo ho persino tentato di cambiare aspetto al mio blog, sono ancora work in progress perche' se e' vero quanto sopra e garantisco che lo e', cosi' come e' venuto non mi va bene quindi ci lavorero' ancora.
Comunque finalmente dopo un bel po' di tempo questa domenica siamo riusciti a trascorrerla a casa, insieme, facendo cose normali. Ma in che senso? Diciamo che non conduciamo una vita monotona, ci sono spesso e volentieri motivi di lavoro a ostacolare il normale corso delle cose, a volte piacevoli a volte tutto l'opposto.
Quindi domenica di grandi pulizie e relax sul divano a guardare film in dvd, generi vari ed eventuali: tra i titoli vorrei ricordare Pretty Woman in onore del nostro giro a Beverly Hills della settimana scorsa (questo fa parte delle cose positive of course!!!).
C'e' poi anche da dire che a casa in inverno si sta sempre bene, al calduccio con la copertina che ci protegge da tutti, e perche' mai dovrei uscire? Cosi' per rendere l'atmosfera pomeridiana perfetta e golosa ho tirato fuori dal cappello magico una torta di pane, una di quelle ricettine che mi ero ripromessa di sperimentare quando l'incrocio astrale sarebbe stato favorevole.
Lo spunto viene dal blog di Pippi (Io cosi' come sono), in versione rivisitata, utilizzando o meglio esplorando gli angoli della mia dispensa, anche quelli piu' remoti. Farina, burro, uova e zucchero non mancano mai, e se mi viene il voglino di preparare qualcosa devo essere pronta! Ma questa volta la farina non mi e' servita, usando il pane era gia' li' seppur sotto altre sembianze, per essere precisa parlo di un filoncino incartato e abbandonato in cucina...quindi perfetto!!!
Latte, mandorle e nocciole, un giro di walzer nel forno ed eccola qua
ingredienti
un filoncino francese non fresco,circa 200 g
400 ml di latte
200 g zucchero
100 g burro
3 uova
100 g frutta secca (mandorle e nocciole)
un cucchiaio di Amaretto
Ho tagliato il pane a pezzettoni e l'ho lasciato nel latte ad ammorbidirsi; intanto mescolavo lo zucchero con il burro e le uova fino a formare una crema poi ho unito la frutta secca sminuzzata. Si imburra la teglia e si zucchera, in modo che non si attacchi.
Ora basta unire il composto di uova al pane che nel frattempo si e' inzuppato, si mescola e rimescola per bene, magari si aggiunge un cucchiaio di Amaretto per dare un po' di carattere, versare nella teglia e infornare a 170 gradi per un'oretta (vale la prova stecchino).
Cosa aggiungere: sono rimasta stupita dal risultato !!!
giovedì 7 gennaio 2010
Succedeva nel 2009 (it all happened in 2009)
Anche per quest'anno le feste son finite e come dice il detto " l'Epifania tutte le feste si porta via..."
ma se poi andiamo a guardare il particolare nella terra a stelle e strisce la Befana non si festeggia, quindi decretiamo come la fine del periodo natalizio il giorno 4 gennaio con la partenza da Bologna.
Visto e considerato che siamo all'inizio dell'anno non si puo' fare il bilancio della situazione (che ragioniere sarei i bilanci si fanno a fine anno!), non mi sento neanche di pensare ai buoni propositi per il 2010 sarei ridicola, nel momento in cui li penso e provo ad attuarli di sicuro trovo una scusa e passano via velocemente senza lasciare traccia.
Potrei pensare alle cose da eliminare dell'anno scorso che non voglio portarmi dietro quest'anno: pensieri, momenti, cose, persone da mettere nel calderone e da bruciare, un po' come si fa con il vecchione in Piazza Maggiore. Ma a essere onesta con me stessa e con gli altri, non sono un incendiaria, il fuoco si' mi piace ma dentro al camino,insomma anche per questa volta non voglio bruciare niente e nessuno. Anzi lasciamoli dove sono, li metto insieme a quelli del 2008, altra annata ricca, si fa per dire, chissa' che magari possano tornare utili.
A questo punto mi rimane da fare una sola cosa ricordare i momenti e le persone (purtroppo non ci sono tutte) che hanno reso speciale l'anno appena chiuso, tutto quello di buono che e' arrivato, dall' arrivo di Matilde, ai nuovi incontri, alle amicizie vecchie, alla mia passione per i biscotti, a questo spazio speciale e ultimo ma non ultimo a Paolo.

Bene...fortuna che si possono fermare i momenti e riguardarli all'infinito!!!
ma se poi andiamo a guardare il particolare nella terra a stelle e strisce la Befana non si festeggia, quindi decretiamo come la fine del periodo natalizio il giorno 4 gennaio con la partenza da Bologna.
Visto e considerato che siamo all'inizio dell'anno non si puo' fare il bilancio della situazione (che ragioniere sarei i bilanci si fanno a fine anno!), non mi sento neanche di pensare ai buoni propositi per il 2010 sarei ridicola, nel momento in cui li penso e provo ad attuarli di sicuro trovo una scusa e passano via velocemente senza lasciare traccia.
Potrei pensare alle cose da eliminare dell'anno scorso che non voglio portarmi dietro quest'anno: pensieri, momenti, cose, persone da mettere nel calderone e da bruciare, un po' come si fa con il vecchione in Piazza Maggiore. Ma a essere onesta con me stessa e con gli altri, non sono un incendiaria, il fuoco si' mi piace ma dentro al camino,insomma anche per questa volta non voglio bruciare niente e nessuno. Anzi lasciamoli dove sono, li metto insieme a quelli del 2008, altra annata ricca, si fa per dire, chissa' che magari possano tornare utili.
A questo punto mi rimane da fare una sola cosa ricordare i momenti e le persone (purtroppo non ci sono tutte) che hanno reso speciale l'anno appena chiuso, tutto quello di buono che e' arrivato, dall' arrivo di Matilde, ai nuovi incontri, alle amicizie vecchie, alla mia passione per i biscotti, a questo spazio speciale e ultimo ma non ultimo a Paolo.

Bene...fortuna che si possono fermare i momenti e riguardarli all'infinito!!!
domenica 27 dicembre 2009
Happy Christmas
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