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mercoledì 9 luglio 2014
Easy pancakes recipe...by Martha Stewart
Ho voglia di Stati Uniti, è ufficiale!
E' una voglia che ho sempre, il più delle volte se ne stà lì buona e tranquilla, poi quando meno me lo aspetto si sveglia e mi scuote come a dirmi "sveglia K!!!".
E di sveglia è il caso di parlare quando apri gli occhi alle 5 del mattino, la tua metà parte per il lavoro e non c'è altro da fare che abbandonare il letto perchè in fondo in fondo so già che gira e rigira io non riprendo più sonno. Bene, è troppo presto per leggere le notizie del mondo, per accendere la radio, per fare qualsiasi cosa che necessiti di essere svegli, perchè se anche sono in piedi non significa che sono sveglia. Così ho approfittato di leggere cosa scrivono di bello sui vari blog che seguo, vedere due foto, far partire il cervello.
Poi qualcosa deve aver catturato la mia attenzione, cosa non ricordo, e mi è venuta una gran voglia di pancakes. Wow!!!
Ore 5.30 ricerca nel sito della Martha S. di una ricetta non troppo complessa di pancakes, riportava anche la dicitura "under 30 minutes". Perfetta è la mia.
Ingredienti
1 cup di farina
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiaini di lievito
1 cup di latte
1 uovo
1 cucchiaio di burro ammorbidivo
(+ un pugno di mirtilli che dimoravano in frigo)
In un contenitore ho unito insieme il latte, il burro fuso e l'uovo. Poi ho aggiunto gli ingredineti secchi che avevo mischiato e ho rigirato con una frusta a mano.
Il composto risulta liquido quindi mi son munita di un piccolo mestolo, scaldato la padella antiaderente con una noce di burro e appena calda ho iniziato a cuocere un pancake per volta. Bastano 1-2 minuti per lato e il gioco è fatto!
Inondare con sciroppo d'acero o un topping a piacere.
Slurp!!!
Ne sono venuti una decina, e a parte lo zucchero che non l'ho aggiunto (perché l'ho dimenticato) ho seguito fedelmente la ricetta della signora Stewart.
Da rifare perché la mia metà merita di sentire un anteprima del profumo degli States!!!
Un abbraccio,
Kat
venerdì 10 giugno 2011
Un pomeriggio al sapore di pesche
"Non c'e' piu' la frutta di una volta!"
"AAA cercasi contadino preferibilmente nelle vicinanze"
Questo e' quello che ho pensato ieri pomeriggio, aprendo il frigo e tirando fuori il cestino delle nettarine. Anche al meno attento degli osservatori non sarebbe sfuggita la trasformazione: le pesche comprate il giorno prima, forse sentivano freddo nel frigo e hanno messo su' il pellicciotto! Ma che stress, e io che ci volevo fare un dolce!
Fregatura! E cosi' ho pensato che se proprio volevano trasformarsi alle superstiti avrei offerto un modo per rendersi utili.
Lavate, stagliuzzate, e zuccherate
Marmellata di nettarine al profumo di vaniglia
Che ne dite? Io ne ero entusiasta, il profumo di pesche in casa era mmmm....
e questo colore rosa scuro divino.
Il mio motto e' "tenete sempre a portata di mano dei vasetti di vetro, tornano sempre utili!"
Ingredienti
300 g di nettarine
250 g zucchero
1 cucchiaino scarso estratto di vaniglia
succo di mezzo limone
un po' di pazienza! ;-)ma
giovedì 11 febbraio 2010
Una scatola piena di biscotti
Chi se lo sarebbe immaginato che fare due innocenti biscottini sarebbe stato pericoloso? O quasi? Io no, ma figuriamoci...
Sta di fatto che ieri nell'attesa di sfornarli, quando ormai in casa si era gia' sparso quell'inequivocabile profumino che preannuncia la loro cottura, e mi dice vai vai che sono pronti...tutto a un tratto parte la sirena dell'antincendio.
Sul momento mi dico, che e' successo al timer del forno??? Sta per esplodere tutto, i miei biscottiiiiii!!! No no e' l'allarme antincendio, ma dai non ci posso credere...
Mi lancio in cucina, con tanto di capriola, spengo il forno, che per fortuna era pronto e metto in salvo i biscotti. Nel frattempo l'allarme continuava a suonare o meglio a fischiare in modo tremendo, bene ora PANICO! Cosa facccio??? Stacco la centralina dalla corrente, lo scuoto ferocemente nella speranza che smetta ma niente da fare, poi leggo sopra "move to fresh air"... mi si accende la lampadina e lo scoiattolo comincia a correre... via fuori sul terrazzo a respirare un po' d'aria.
Niente da fare, panico, adesso chiameranno il 911 e arriveranno pompieri, ambulanza, esercito.... Allora ultima spiaggia chiamo Paolo, nella speranza di un aiutino, ma niente mi dice cose gia' fatte e aggiunge "ma c'e' fumo in casa? sai l'allarme rileva gas ..." e fa un elenco in stile CSI.
Poi miracolo: ha smesso, quel fischio incessante... ha smesso. E' tornata la pace.
Ormai le mie orecchie si erano abituate che non mi sembrava piu' vero.
E resto li' ferma a guardare i miei biscottini, con la digitale in una mano e il cellulare nell'altra, la battaglia contro l'allarme e' finita, ho vinto io.

Biscotti da inzuppare
250 g farina - 75 g zucchero a velo - 50 g burro - 1 uovo - 3 cucchiai di panna fresca - 1/2 bustina di lievito (io non avendolo ho messo 2 cucchiaini rasi di baking powder) - qualche goccia di vaniglia - un pizzico di sale.
Mescolare in una terrina farina, zucchero, lievito e aggiungere il burro ammorbidito, quasi fuso. Quando gli ingredienti saranno tutti amalgamati, unire l'uovo e la panna. Lavorare con le mani fino a ottenere una palla compatta.
Dopo averlo fatto riposare mezz'ora in frigo, stendere con il mattarello e ricavare dei biscotti rotondi, quindi al centro praticare un altro foro piu' piccolo, io mi sono aiutata con il tappino dell'acqua.
In forno gia' caldo a 200 gradi C per una decina di minuti.
(se avete un allarme attenti a non farlo suonare!!!)
un saluto biscottoso
Sta di fatto che ieri nell'attesa di sfornarli, quando ormai in casa si era gia' sparso quell'inequivocabile profumino che preannuncia la loro cottura, e mi dice vai vai che sono pronti...tutto a un tratto parte la sirena dell'antincendio.
Sul momento mi dico, che e' successo al timer del forno??? Sta per esplodere tutto, i miei biscottiiiiii!!! No no e' l'allarme antincendio, ma dai non ci posso credere...
Mi lancio in cucina, con tanto di capriola, spengo il forno, che per fortuna era pronto e metto in salvo i biscotti. Nel frattempo l'allarme continuava a suonare o meglio a fischiare in modo tremendo, bene ora PANICO! Cosa facccio??? Stacco la centralina dalla corrente, lo scuoto ferocemente nella speranza che smetta ma niente da fare, poi leggo sopra "move to fresh air"... mi si accende la lampadina e lo scoiattolo comincia a correre... via fuori sul terrazzo a respirare un po' d'aria.
Niente da fare, panico, adesso chiameranno il 911 e arriveranno pompieri, ambulanza, esercito.... Allora ultima spiaggia chiamo Paolo, nella speranza di un aiutino, ma niente mi dice cose gia' fatte e aggiunge "ma c'e' fumo in casa? sai l'allarme rileva gas ..." e fa un elenco in stile CSI.
Poi miracolo: ha smesso, quel fischio incessante... ha smesso. E' tornata la pace.
Ormai le mie orecchie si erano abituate che non mi sembrava piu' vero.
E resto li' ferma a guardare i miei biscottini, con la digitale in una mano e il cellulare nell'altra, la battaglia contro l'allarme e' finita, ho vinto io.

Biscotti da inzuppare
250 g farina - 75 g zucchero a velo - 50 g burro - 1 uovo - 3 cucchiai di panna fresca - 1/2 bustina di lievito (io non avendolo ho messo 2 cucchiaini rasi di baking powder) - qualche goccia di vaniglia - un pizzico di sale.
Mescolare in una terrina farina, zucchero, lievito e aggiungere il burro ammorbidito, quasi fuso. Quando gli ingredienti saranno tutti amalgamati, unire l'uovo e la panna. Lavorare con le mani fino a ottenere una palla compatta.
Dopo averlo fatto riposare mezz'ora in frigo, stendere con il mattarello e ricavare dei biscotti rotondi, quindi al centro praticare un altro foro piu' piccolo, io mi sono aiutata con il tappino dell'acqua.
In forno gia' caldo a 200 gradi C per una decina di minuti.
(se avete un allarme attenti a non farlo suonare!!!)
un saluto biscottoso
giovedì 28 gennaio 2010
Muffins atto secondo
Una splendida giornata che comincia sempre con un alba timida...oggi mi son svegliata cosi' con la musica in testa, e se tanto mi da' tanto, cantero' fino a stasera.
Forse l'ispirazione mi e' venuta nel momento in cui ancora assonnata ho guardato fuori dalle finestre.... e dai che spettacolo!!! L'alba stava lasciando il posto ad un cielo azzurro limpido meraviglioso e la neve, ci fa ancora compagnia, con questa consistenza strana, sabbiosa, ricopre tutti i prati ed e' illuminata da un sole apparentemente caldo. E' gia' perche' basta mettere il naso fuori e ci si congela, non e' un modo dire ma la realta' di questo gelido inverno americano, dove la colonnina del termometro non ne vuole sapere di risalire ma rimane costantemente sotto lo zero. Rockford insomma si e' trasformata in un gigantesco frezeer e noi rintanati non ci resta che aspettare il disgelo, come nel migliore dei cartoni animati!
E cosi' tra chi sogna il caldo, la primavera, il mare, io mi limito a portare un po' di calore in casa utilizzando il mio elettrodomestico preferito: il forno, anche se ultimamente non collabora molto. Alla fine pero' sono riuscita nel mio intento e forse la colpa sta proprio nel colore...
...eccoli qui i colpevoli
Per farli basta davvero poco:
1 uovo - 50 g di buro fuso - 140 g di farina - un cucchiaino di lievito - 50 g di formaggio che fonde, io ho usato il Cheddar - 240 ml di latte - sale e pepe
In una ciotola si rompe l'uovo e si sbatte con il latte poi si unisce il burro e con la frusta andiamo a mescolare per bene.
Uniamo farina e lievito e li andiamo a incorporare negli ingredienti liquidi, poi il nostro formaggio e bacon (o speck) a dadini, sale e pepe, fatto! Si mescola velocemente e in un attimo si va' a versare nei pirottini di carta o nello stampo apposta, questo precedentemente imburrato.
In forno a 200 C per un quarto d'ora.
Ultima cosa... si sono volatilizzati!!!
Forse l'ispirazione mi e' venuta nel momento in cui ancora assonnata ho guardato fuori dalle finestre.... e dai che spettacolo!!! L'alba stava lasciando il posto ad un cielo azzurro limpido meraviglioso e la neve, ci fa ancora compagnia, con questa consistenza strana, sabbiosa, ricopre tutti i prati ed e' illuminata da un sole apparentemente caldo. E' gia' perche' basta mettere il naso fuori e ci si congela, non e' un modo dire ma la realta' di questo gelido inverno americano, dove la colonnina del termometro non ne vuole sapere di risalire ma rimane costantemente sotto lo zero. Rockford insomma si e' trasformata in un gigantesco frezeer e noi rintanati non ci resta che aspettare il disgelo, come nel migliore dei cartoni animati!
E cosi' tra chi sogna il caldo, la primavera, il mare, io mi limito a portare un po' di calore in casa utilizzando il mio elettrodomestico preferito: il forno, anche se ultimamente non collabora molto. Alla fine pero' sono riuscita nel mio intento e forse la colpa sta proprio nel colore...
...eccoli qui i colpevoli
Per farli basta davvero poco:
1 uovo - 50 g di buro fuso - 140 g di farina - un cucchiaino di lievito - 50 g di formaggio che fonde, io ho usato il Cheddar - 240 ml di latte - sale e pepe
In una ciotola si rompe l'uovo e si sbatte con il latte poi si unisce il burro e con la frusta andiamo a mescolare per bene.
Uniamo farina e lievito e li andiamo a incorporare negli ingredienti liquidi, poi il nostro formaggio e bacon (o speck) a dadini, sale e pepe, fatto! Si mescola velocemente e in un attimo si va' a versare nei pirottini di carta o nello stampo apposta, questo precedentemente imburrato.
In forno a 200 C per un quarto d'ora.
Ultima cosa... si sono volatilizzati!!!
sabato 21 novembre 2009
La bella addormentata nel forno
Bene siamo arrivati alla vigilia del mio rientro in Italia: felice ma un po' a malincuore al pensiero di separarmi nuovamente dalla mia meta'.
Non e' solo il momento di fare le valigie e' anche il momento di fare un piccolo bilancio di questo primo periodo trascorso negli Stati Uniti. Ci sono stati momenti difficili, sopratutto per capire come procedere nel fare tutti i documenti necessari a vivere qui, volte nelle quali se avessi avuto un biglietto aereo tra le mani con destinazione Bologna sola andata, l'avrei usato senza pensarci su un minuto. Per non parlare di quando il mio inglese "britannico" non veniva capito dagli americani che parlano una lingua fatta di modi di dire ed espressioni un tantino diverse da quello che immaginavo e allora mi facevo prendere dallo sconforto. Qualche mese fa non immaginavo che poco alla volta avrei superato tutto questo.
Insomma un nuovo capitolo, una nuova vita in un luogo tutto da scoprire fatto di nuove amicizie che non hanno tardato ad arrivare.
E visto che non avevo ancora postato neanche una ricettina sulla mia ciambella, che nasce senza il buco, ho deciso di farlo adesso e di dedicarla a Paolo e alla sua pazienza per avermi "sopportato"
e spronato ad affrontare questo periodo qui.
La ciambella in questione e' alle mele, la nostra preferita, quella che lascia un profumino inconfondibile nella casa e sa' di casa.
Ciambella di mele
100 g di farina
80 g di burro
50 g di zucchero
1 uovo
un bicchiere di latte
1 bustina di lievito
2 mele piccole (200 g circa al netto degli scarti)
Si lavora il burro morbido con lo zucchero poi si aggiunge l'uovo, si continua a mescolare finche' non diventa tutto cremoso. Infine si unisce il latte. Da una parte va' unito il lievito alla farina e poco alla volta li andiamo ad unire al composto di uovo, mescolando con cura. Le mele le aggiungo alla fine, dopo averle pulite e tagliate a cubetti le lascio riposare con un cucchiaio di amaretto intanto che preparo gli altri ingredienti, cercando di amalgamarle bene.
Si versa il composto in una tortiera (io ho usato uno stampo da 20 cm di diametro) precedentemente imburrata e cosparsa di zucchero, cosi' non si attacca una volta sfornata.
In forno a 180 gradi per 40 minuti. E il gioco e' fatto!!!


Non e' solo il momento di fare le valigie e' anche il momento di fare un piccolo bilancio di questo primo periodo trascorso negli Stati Uniti. Ci sono stati momenti difficili, sopratutto per capire come procedere nel fare tutti i documenti necessari a vivere qui, volte nelle quali se avessi avuto un biglietto aereo tra le mani con destinazione Bologna sola andata, l'avrei usato senza pensarci su un minuto. Per non parlare di quando il mio inglese "britannico" non veniva capito dagli americani che parlano una lingua fatta di modi di dire ed espressioni un tantino diverse da quello che immaginavo e allora mi facevo prendere dallo sconforto. Qualche mese fa non immaginavo che poco alla volta avrei superato tutto questo.
Insomma un nuovo capitolo, una nuova vita in un luogo tutto da scoprire fatto di nuove amicizie che non hanno tardato ad arrivare.
E visto che non avevo ancora postato neanche una ricettina sulla mia ciambella, che nasce senza il buco, ho deciso di farlo adesso e di dedicarla a Paolo e alla sua pazienza per avermi "sopportato"
e spronato ad affrontare questo periodo qui.
La ciambella in questione e' alle mele, la nostra preferita, quella che lascia un profumino inconfondibile nella casa e sa' di casa.
Ciambella di mele
100 g di farina
80 g di burro
50 g di zucchero
1 uovo
un bicchiere di latte
1 bustina di lievito
2 mele piccole (200 g circa al netto degli scarti)
Si lavora il burro morbido con lo zucchero poi si aggiunge l'uovo, si continua a mescolare finche' non diventa tutto cremoso. Infine si unisce il latte. Da una parte va' unito il lievito alla farina e poco alla volta li andiamo ad unire al composto di uovo, mescolando con cura. Le mele le aggiungo alla fine, dopo averle pulite e tagliate a cubetti le lascio riposare con un cucchiaio di amaretto intanto che preparo gli altri ingredienti, cercando di amalgamarle bene.
Si versa il composto in una tortiera (io ho usato uno stampo da 20 cm di diametro) precedentemente imburrata e cosparsa di zucchero, cosi' non si attacca una volta sfornata.
In forno a 180 gradi per 40 minuti. E il gioco e' fatto!!!
Alla prossima !!!
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