martedì 23 marzo 2010

Evento multietnico

Quando il corso d'inglese si trasforma in una serata di incontro di culture, musica e cibo.....

Ecco questo e' uno dei lati positivi dell'essermi trasferita negli Usa: entrare a contatto con persone di tutto il mondo e realta' molto lontane dalla mia quotidianeta', assaporare un pezzetto di globalizzazione. E' in questi momenti che mi rendo conto di sedere a dieci centimetri da a una persona e allo stesso tempo di esserne lontana culturalmente chilometri e chilometri. Poi basta un gesto, uno scambio per farti sentire tra amici.

Quando mai avrei pensato di ascoltare una canzone in coreano e contemporaneamente avere nel piatto un empanada colombiana, un raviolo birmano, un encilada portoricana, una chicken wing americana e un pezzetto di lasagna (il mio contributo alla serata)??? Ecco cosa succede quando in una localita' provinciale come Rockford ci sono persone, come i professori di questo college, provenienti a loro volta da parti del mondo diverse, che organizzano un evento speciale, assolutamente lontano da divisioni politiche e religiose ma fatto solo di persone.


Proprio un peccato non aver condiviso questo momento con Paolo...


Mix of culture plate

Io e Bo


Posso solo aggiungere: un bell'inizio di settimana!!!

domenica 21 marzo 2010

Primavera: dietro front!!!

Da questa parte del mondo sembrava proprio arrivata la primavera. 
Sembrava, passato o meglio imperfetto, come questa stagione!!!
Bel tempo, giornate di sole,temperature miti, magliettine a mezza manica, sorrisino stampato in faccia, occhi lucidi per i primi pollini, sonnolenza. Voglia di cucinare verdure & verdurine, insalate di pasta e fragole col limone...il mio bel viaggio mentale restera' cosi' ancora per un po'. 

Puff!!! torniamo alla realta': ancora neve...non ci voglio credere le previsioni del tempo non sbagliano un colpo. Fino a qualche anno fa, almeno in Italia, le davano a tre giorni e non c'era proprio la certezza, a volte erano giuste altre no. Qui le danno una settimana per l'altra, 80% probabilita' di neve nel week end in Illinois. Precise come un orologio svizzero, una bella nevicata in piena regola tra venerdi' notte e sabato, di quelle nevicate ordinate che ricoprono prati, giardini, lasciando pulitissimi i vialetti e le strade. Eh ma tornera' il sole, oggi e' pur sempre il primo giorno di primavera, vorra' dire qualcosa?!!


I superstiti del mio balcone ieri mattina

 Pasta al pesto e mandorle, al sapore di prmavera e basilico (quello dell'altro post!)


Buona domenica 

 

martedì 16 marzo 2010

Tocchi di verde

Questa volta i fusi orari li sento tutti, non so' sara' l'eta' che avanza ma dopo mezzogiorno la testa si e' spenta e le gambe non collaboravano piu'. Fantastico! Stasera al corso saro' uno straccio (pensavo all' 1 p.m.), nemmeno un sonnellino ristoratore ha avuto qualche effetto, o meglio un effetto c'e' stato: la mia testa era nella boccia di vetro con il pesciolino rosso, quello della pubblicita' (ore 6 p.m. inizio delle due ore d'inglese). Credo di aver inventato il teletrasporto visto che non ricordo come ci sono arrivata, il che e' preoccupante dato che ho guidato per 4 km... ok non lo voglio sapere. 
Nonostante mal di testa e sonno accompagnati da qualche strafalcione del tipo: "quando sei rientrata?" e io che rispondo "domani", posso dire che piu' o meno mi sono ripresa...Sopratutto quando la prof ha iniziato a parlare del St. Patrick Day che sara'  domani il 17, del trifoglio, delle varie leggende irlandesi legate a questo evento e dell'indossare qualcosa di verde.

Leprechauns, lo spirito

Shamrock, il trifoglio
 
Verde??? 
Ma dai, io non ho niente di verde, spero non sia un brutto segno...provo a fare mente locale sulle cose che ho nell'armadio, ma di verde non ho nulla, neanche un calzino! E cosi' una volta rientrata in casa, ho iniziato a guardarmi intorno, niente di fatto ragazza mia dovro' correre ai rimedi. Cavolo l'unica cosa che mi viene in mente e so' per certo di avere in casa e' il basilico,  quel poco che ho salvato durante la gelata invernale, boh! mi inventero' qualcosa...


martedì 2 marzo 2010

It's March!!!

Giornate di sole ieri e oggi! 
Rockford e' tornata ad essere colorata, ha gettato via quella copertina bianca-grigia che ha avuto addosso fino a domenica. 
L'aria e' sempre crisp, di quelle che se stai dormendo ed esci ti svegli, per intenderci!!!
Il fiume scorre e i laghetti dietro casa sono ancora ghiacciati ma la neve sui prati inizia finalmente a sciogliersi.
Vuoi vedere che sta arrivando a piccoli passi la primavera? Ma forse si', un po' di ottimismo, ieri sul ciglio della mia strada c'erano persino un gruppetto di anatre, tutte intente a far conversazione tra loro. Son tornate? Questo e' un segno.
Qui non e' raro vederle anzi, siamo letteralmente circondati e vivono in perfetta simbiosi con l'uomo: abitano qui attorno, girano per le strade come noi e fanno un sacco di chiacchere. Poi in ottobre son partite in formazione a V verso gli stati del sud, al caldo a passare l'inverno...ma beate loro!!!
Quindi non fatevi idee strane: niente anatra all'arancia!!!
 




...one step closer to spring!



sabato 27 febbraio 2010

Comfort food al sapore di riso

Questa settimana e' stata a dir poco pesante, stare negli Stati Uniti da sola non mi ha reso le cose facili, sento addosso molta tristezza per tutta una serie di avvenimenti. Credo, anzi sono convinta di essere un "animale" sociale, come piace definirmi, e come tale odio la solitudine...

Ma non voglio deprimere nessuno!!! 

Qualcosa di positivo pero' c'e': il mio corso d'inglese, che e' iniziato a gonfie vele! E tra i motivi che mi hanno spinto a farlo oltre a migliorare l'uso di questa lingua, c'e' la necessita' di fare nuove conoscenze. La cosa divertente e' che la mia classe si divide tra sudamericani e asiatici ed essendo io l'unica europea sono tutti incuriositi da me. Il perche', sinceramente mi sfugge!!! Pero' ho capito che tutte queste persone hanno un'idea curiosa dell'Italia: sono convinti che italiano e spagnolo siano la stessa lingua o meglio che una e' il dialetto dell'altra e viceversa. Ma no!!! Insomma molti mi fanno le stesse domande, hanno una fantasia da guiness dei primati e una visione davvero distorta dell'Italia. Ma non si limitano a fare domande, alle quali rispondo con tutta la diplomazia necessaria, non vorrei mai creare squilibri internazionali, il piu' delle volte percepisco che mettono in dubbio le mie risposte chiedendomi se sono sicura. Eh ma adesso faro' loro un corso accellerato sul Bel Paese, poi magari oltre a migliorare l'inglese, che non sia la volta che imparo lo spagnolo?
(lo parlano praticamente tutti!!!)

Comunque tornare a casa ed essere sola mi ha fatto venire una voglia esagerata di casa a Bologna, famiglia e compagnia bella...uff...
Insomma anche prepararmi la cena e' diventata una tristezza, sono un caso pietoso. E cosi' mi sono buttata su uno di quei cibi che mi danno sollievo: il riso. Fantastico potrei chiamarla "La settimana del riso", poi non deve essere per forza super elaborato, burro e formaggio va gia' benone per me. Non lo vedo neanche triste anzi decisamente in testa nella lista dei miei comfort foods.


Ma a tutti voi lo propongo nelle varianti: asparagi e funghi!!!




 

 


Gli asparagi li ho sbollentati qualche minuto in acqua salata, i funghi erano secchi, li ho lasciati a mollo per un quarto d'ora.
In una padella antiaderente, io uso la wok, in un filo d'olio si rosola un po' di cipolla, poi si butta il riso e lo si fa tostare un po', non deve bruciarsi. Si aggiunge poco alla volta il brodo e le verdure, e si lasciano cuocere a seconda del tempo di cottura del riso. Questa volta non ho delle dosi, perche' l'ho fatto solo per me, sono andata a occhio brutalmente!!! ; )
Quando e' pronto il brodo deve essersi assorbido; una noce di burro per mantecarlo e il formaggio grattugiato e' quasi d'obbligo.


Buona domenica




Con questa ricetta partecipo al concorso su
http://spadelliamo.blogspot.com/

mercoledì 24 febbraio 2010

Thumbprint biscuits (ovvero biscotti con impronta)

Andare in libreria da queste parti e' molto frequente, non si va solo per acquistare libri, ma anche riviste, quotidiani e bersi il caffe', o gli altri mille beveroni che ti offrono come frappuccino e compagnia bella. Per me e' il paese dei balocchi, passerei ore e ore a sfogliare piu' o meno di tutto. E in una delle mie tante incursioni da Barnes & Noble ho trovato questo bellissimo libro dal titolo davvero azzeccato, per me "Baking, great tastes" (per to bake s'intende cuocere in forno). Poi sara' che i libri grandi con le pagine patinate, le foto e quant'altro mi piacciono da matti e che il prezzo era davvero ridicolo, solo $2.00, che non potevo lasciarlo li'!!! Infatti e' venuto a casa con me, non c'erano dubbi.

Come per tutti i libri che mi passano tra le mani, prima si sfoglia tutto in un minuto, poi si ri-sfoglia con attenzione anche se l'occhio mi e' caduto praticamente subito su questi biscotti alla marmellata (vedere post precedente).
Thumbprint significa letteralmente impronta del pollice, ma si facciamoli mi son detta ho anche gli stampini naturali!!!

E cosi' non avendo postato la ricetta prima lo faccio ora:

250 g burro, morbido
140 g zucchero a velo
1 uovo intero
90 g di cream cheese (Philadelphia)
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia e mezzo di scorza grattugiata di limone
350 g di farina
marmellata a scelta (io ho usato lamponi e arance)


Far ammorbidire il burro e unire: zucchero, uovo e farli diventare una cremina, poi aggiungere il philadelphia, la vaniglia e il limone fino a che diventa un bell'impasto e lasciarlo riposare in frigo 10 min. 
Nel frattempo preriscaldare il forno a 180 gradi.
Con l'impasto si formano delle palline, grandi tipo una noce si schiacciano un po' tra le mani per appiattirli, li mettiamo man mano su una teglia da forno e alla fine stampiamo su ognuno un impronta di pollice, la riempiamo con un pochino di marmellata e in forno per 10-12 minuti.
Queste dosi sono per 40 biscotti, ma io dimezzo sempre!


Baci biscottosi, Kat

venerdì 19 febbraio 2010

Una spedizione speciale

Un'altra giornata di partenze e di saluti, che periodo! 
Un'altra breve separazione dalla mia meta': oggi lui parte per l'Italia, io resto in Illinois...che tristezza.
E cosi' sulla strada del ritorno mi sono immersa nei miei pensieri tanto profondamente quasi da non accorgermi di essere arrivata a casa. Andiam bene!
Anyways, il punto e' semplicemente uno: odio le partenze, sopratutto quelle all'aeroporto. Sai che arrivera' il momento di separarsi e arriva puntuale, almeno per me, il nodo in gola e la lacrimina che scende silenziosa aprendo il baratro.
Poi inizio a parlare a raffica e in quel momento l'adrenalina e' a mille che finisco per dimenticare sempre di dire qualcosa...strano!?!
Questo e' un momento di grande tensione generale, una partenza necessaria, triste, cercare di non pensarci e' impossibile, cosi' tra ieri e oggi ho cucinato, cucinato, cucinato.... Ma sono giu' di corda e' inutile, quindi rimando a un altro momento cosa e' uscito dalla cucina, prometto.

Come e' giusto che sia un eccezione la voglio e la devo fare. 
Una "spedizione speciale" che il mio corriere preferito, nonche' fidato fara' al mio posto. 
E' un pensiero, uno di quelli che vengono fuori la mattina appena sveglia, come oggi e dici a te stesso...io sono cosi', io sono anche questo.
Sono semplicemente biscotti, magari non saranno i piu' belli e accattivanti del mondo ma il loro aspetto mi piace e son fatti con amore, perche' sono convinta che quando prepari qualcosa, pensando a una persona i nostri pensieri e le nostre emozioni si fondono nell'impasto. 

Ho idea che alle volte non servono tante parole per comunicare, sara' ma io in questo momento non le trovo...

Biscotti con impronta di marmellata e un abbraccio




...la cosa si fa interessante